Antenna monte Artemisio, un’occasione persa

Nel consiglio comunale di oggi, la maggioranza propone un ordine del giorno per dibattere insieme riguardo la richiesta di installazione di una antenna Mediaset in località Colle Tondo, vicino la clinica San Raffaele.
In particolare la società prevede l’installazione di un palo alto 65 metri per supplire all’obbligo di spostamento da Monte Cavo.

La seduta inizia con toni pacati, con l’enunciato da parte del capogruppo del PD, e da una esposizione di quanto fino ad ora intrapreso per opporsi a tale installazione da parte dell’assessore Masi.
L’amministrazione si dichiara contraria all’installazione e comunica di aver richiesto i pareri all’ARPA, al Parco, ed alla Regione per un parere paesistico e una incidenza ambientale, non nascondendo una certa difficoltà ed incertezza nelle possibilità di successo.
L’ intervento del consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Trenta rivela all’amministrazione dell’esistenza di un piano regionale, o meglio di una variante al piano regionale delle installazioni televisive deliberata dal Consiglio Regionale del Lazio nel 2008. Tale piano prevede la dismissione e la bonifica delle antenne su Velletri-Monte Artemisio ed un altra serie di informazioni ostative alla installazione oggetto della discussione.
Trenta inoltre evidenzia che, grazie allo studio delle osservazioni prodotte dal comitato di cittadini StopAntenna, si è potuto individuare quali fossero le strade da seguire per poter trovare uno spiraglio di luce in una vicenda che dava già un esito scontato, chiedendo all’assemblea di istituire una commissione tecnica con la partecipazione degli enti di parte e dei comitati, e di approfittare per aggiornare il regolamento antenne prevedendo uno censimento delle antenne radio televisive ed uno screening delle matrici ambientali.

 

antenna colle tondo - san raffaele velletri

 

Il dibattito nelle fasi successive assume toni devianti cadendo nella “politica”, suscitando un intervento alterato del Sindaco, che generalizzando attribuisce al comitato di essere di parte, mentre ci teniamo a precisare che le collaborazioni dello stesso sono sempre state imparziali politicamente, piuttosto rileviamo un costante , inspiegabile e soprattutto inutile muro tra esso e l’amministrazione.

Il consiglio viene sospeso alle 14 per riprendere alle 15,30. Durante l’attesa dell’appello viene stilato un ordine del giorno da condividere nel quale veniva recepita la richiesta del Movimento 5 Stelle che demandava alla conferenza dei capigruppo, allargata ad esponenti di enti terzi coinvolti e di tecnici, l’approfondimento dell’argomento e la ricerca di soluzioni possibili.
Purtroppo all’ultimo appello delle 16,30 mancava il numero legale per riprendere la seduta a causa dell’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza e quasi tutta l’opposizione, eccetto il consigliere del Movimento 5 Stelle e di Forza Italia.

Speriamo che tale assenza non comporti un allungamento dei tempi per avviare la procedura di studio che all’unanimità tutti sembravano auspicare.

 

 

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