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Luigi Di Maio – Paolo Trenta – Elena Fattori – Daniele Lorenzon: #IODICONO

PAOLO TREANTA LUIGI DI MAIO LORENSON
Una bella serata tra colleghi,  ma soprattutto tra amici. 

Abbiamo infatti avuto l’onore di avere con noi il Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e la senatrice Elena Fattori, presso il ristorante “Paradiso”.

Tema della serata é stato il perché il 4 dicembre votare NO alla luce dell’ effetto combinato tra il decreto Sblocca Italia ed un eventuale esito positivo del referendum e quindi della conseguente modifica della nostra Costituzione. 

 

PAOLO TRENTA Trenta-dimaio-fattori

Il consigliere veliterno, desta forte preoccupazione la modifica al titolo quinto della Costituzione.

Tale modifica toglierà poteri alle regioni, e di conseguenza ai comuni, su temi che toccano la salute diretta dei cittadini; argomenti definiti “strategici” quali ambiente, energia, telecomunicazioni e trasporto, andranno in mano diretta del Presidente del Consiglio, togliendo sovranità ai cittadini

DANIELE LORENZON

Per il sindaco di Genzano, ha sviscerato gli articoli della riforma che riguardano i sindaci ed affermando che l’attività parlamentare sarebbe assolutamente incompatibile con quella di sindaco, a causa della complessità e dell’ impegno che entrambe le mansioni richiedono.

 

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ELENA FATTORI

La Senatrice, ha ribadito come la modifica costituzionale sia il modo per togliere sovranità ai cittadini, che la riduzione di spesa è di soli 50 milioni di euro l’anno (ossia come il costo dell’aereo privato di Renzi), che il nuovo Senato sarà un modo per dare immunità ai consiglieri regionali, ricordando che le Regioni sono da sempre coacervo di personaggi che impegnano le procure.

 

LUIGI DI MAIO

Ha concluso il dibattito il Vicepresidente della Camera dei Deputati che, come un fiume in piena, ha affascinato i presenti con un discorso durato quasi 40 minuti.

Reddito di cittadinanza, riduzione degli stipendi dei parlamentari come già facciamo noi e abolizione delle pensioni d’oro sono i punti che al Movimento 5 stelle stanno realmente a cuore.

Se fossimo al Governo non avremmo impegnato il Parlamento per due anni e mezzo per una riforma costituzionale, ma al servizio del Paese che ha bisogno di ben altro. Inoltre, il baratro di una vittoria del Sì, sarebbe ancora maggiore se si considera che si darà maggiore velocità e potere a coloro che hanno creato la buona scuola, il jobs act che ha creato un aumento dei disoccupati, lo sblocca italia e una serie di leggi a proprio uso e consumo.

La cena é stata piacevolmente allietata da Shany Martin, il quale ha fatto ridere di gusto i presenti.  Il tutto nella meravigliosa cornice del ristorante Paradiso, che ringraziamo di cuore per averci di nuovo ospitati offrendoci come sempre ottimo cibo ed un servizio impeccabile.

Il 4 dicembre votiamo NO !

A riveder le stelle!

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