-

Chiusura campagna elettorale di Paolo Trenta, Movimento 5 Stelle

Una giornata emozionante di politica diretta che si riprende la strada e la piazza, parlando di storie vere, quelle per cui “il cambiamento è possibile e necessario”.

6 giugno 2018, ore 17, piazza Cairoli, un grande schermo, installato sui portici…vi scorrono le immagini di Montecitorio, riunito e pronto al voto della seconda tornata di fiducia al governo Conte. La suspence è tanta e duplice perché gli invitati 5stelle, attesi sul palco per la chiusura della campagna alle comunali, sono ancora impegnati e tarderanno. Si è in attesa che arrivi la senatrice Paola Taverna, la ministra della difesa Elisabetta Trenta e la Sindaca di Roma Virginia Raggi, ma si parte! Conduce la serata Francesco Perciballi, dando presto la parola al candidato sindaco Paolo Trenta, il quale lancia subito un affondo alla spaventosa moltitudine di liste e relativi candidati al consiglio che Velletri ha messo in camp: 27 le prime,quasi 600 i secondi. «Una campagna allegorica, quasi un carnevale…» dice Trenta riferendosi alla proliferazione di simboli di sedicenti liste civiche fatte ad hoc per ingessare il voto libero e legarlo a rapporti di parentela, amicizia ed altro. Un metodo legale, ma subdolo, fatto per accumulare voto erodendolo a chi va da solo forte solamente dei suoi programmi. Infatti, tra i sette candidati a primo cittadino, Paolo Trenta è l’unico con una normale lista di 23 consiglieri.
Ma ecco che arriva la Senatrice Elena Fattori che raggiunge Paolo sul palco. Inizia a concretizzarsi la differenza con gli altri candidati sindaci che a Velletri non godono di tanto appoggio dalla politica nazionale. La Fattori racconta del suo forte legame con la città e con il suo Meetup, delle tante battaglie fatte con Paolo, tra cui un’interrogazione contro le prime assegnazioni alle compagnie di Buzzi e Carminati proprio a Velletri, che in qualche modo contribuirono ad aprire il vaso di pandora su Mafia Capitale… dell’importanza dell’attivismo fatto sul campo e degli attacchi inevitabili che il raggiungimento del successo si porta dietro. Prosegue elogiando le competenze uniche della sorella di Paolo, Elisabetta Trenta , Ministra della Difesa, del Ministro alla Sanità Giulia Grillo come medico e del Premier, Giuseppe Conte, un professore, se non altro, capace di ironia contro Renzi che lo definisce un collega. Conclude con un efficace slogan a favore di Paolo Trenta dicendo «Paolo è il candidato naturale e l’unico che merita a Velletri… chi meglio di lui!? … un candidato da votare due volte!».
Seguono poi gli interventi di tre sindaci pentastellati di realtà simili per numero di abitanti alla realtà di Velletri. In ordine, Antonio Cozzolino, di Civitavecchia, Michel Barbet di Guidonia Montecelio e Mario Savarese di Ardea. Le storie sono simili e caratteristiche della tipicità pentastellata… uomini venuti dal nulla, ex cittadini indignati e stufi di veder avanzare degrado e mala gestione della cosa pubblica che scendono in campo in prima persona per il cambiamento. Raccontano quanto dura sia la loro esperienza, fatta di studio di atti, di carte e bilanci e come siano riusciti, ognuno in modo diverso, ad avviare un cambiamento sostenibile e positivo con frutti che presto saranno tangibili e a beneficio dei cittadini.
Sale sul palco e interviene anche la candidata Sindaco per Anzio, Rita Pollastrini, introdotta da Mario Savarese, ed insieme a lei i 23 candidati Consiglieri per Velletri. «La gente ci chiede promesse elettorali, ma per noi non farle è alla base del cambiamento» argomenta la Pollastrini.
Ora è il momento della presentazione dei Consiglieri presenti a sostegno di Paolo Trenta.
Chiamati a prendere la parola, ognuno si presenta alla cittadinanza parlando sinteticamente di se. In ordine sono, Antonio Mattoccia, Benito Fecondo, Irene Candidi, Stefania Fede, Emilio Moretti, Massimiliano Rinaldo, Fiammetta Costantini, Gabriele Di Giampietro, Luigi Petrizzelli, Mario Santi Bellipanni, Emanuele Cocco, Giancarlo Falcone, Lorenzo Fantaccione, Filomena Fanolla, Moira Andreoli, Paolo Carotenuto, Giuseppa Colaceci, Valentina Monti, Valerio La Terra, Ulderico Querini. Assenti Jonas di Gregorio e Antonietta Altavilla.
Lo sguardo di tutti si gira verso la villa Ginnetti. Arriva da Roma la Ministra Elisabetta Trenta che sale sul palco e subito è accompagnata dall’ovazione dei presenti. Annuncia ad alta voce e con gioia che il Governo ha finalmente ricevuto la fiducia anche dalla Camera, e parte una seconda ovazione.
Già domani la ministra dovrà recarsi all’estero ad una riunione Nato, ma non rinuncia a questa occasione per portare sostegno al fratello Paolo, dicendo: « sarebbe bellissimo se dopo il ministero e il Governo riuscissimo ad avere anche il Sindaco di Velletri così i giornali direbbero 30 e 31… e avrebbero tanto da scrivere». Prosegue Elisabetta «finalmente grazie al movimento 5stelle si inizia ad andare avanti per il merito…. Il Governo durerà e gli effetti si vedranno nel tempo». Ma mentre la ministra ribadisce lo slogan di queste comunali 5stelle, “Velletri è una città dove è bello restare”, ecco che appare, in quella che è una escalation di sorprese, il Sindaco di Roma Virginia Raggi… e qui la folla impazzisce. Energicamente sale sul palco ed è un’esplosione di emozioni. Subito c’è un abbraccio fraterno con Paolo Trenta. Virginia prende il microfono e immediatamente emana calore e serenità sul palco e verso i presenti. Inizia a parlare e punta dritta al dunque: «Ereditiamo città in macerie… anche la vostra squadra verrà caricata di responsabilità importanti… Perché lo facciamo, visto che non siamo votati al martirio!?… lo facciamo perché crediamo che una amministrazione onesta può risanare le città e può rilanciare la qualità della vita dei cittadini…». Il discorso prosegue poi a favore dell’onestà perché questa consente di eliminare gli sprechi per poter poi disporre di risorse per migliorare le città e il suo funzionamento. «Gli effetti della buona politica si vedono dopo mesi… bisogna iniziare ad avere una visione di medio e lungo periodo… » continua la Raggi. E ancora sulla riqualificazione energetica, sull’inclusione ,sulla ripresa delle attività economiche e delle piccole imprese e tanto altro. Conclude rivolgendosi a Paolo Trenta, «bisogna dare a questi ragazzi la possibilità di tentare perché secondo me vi sapranno stupire!… con il vostro appoggio ce la possono fare … e lo fanno per voi..». Gi applausi irrompono e Paolo Trenta chiude la serata con un appello: «noi siamo 24 e voi siete 600… da oggi… e mancano tre giorni alla chiusura… portate un voto in più al giorno… e andremo a governare questa città tutti insieme».
Arrivano in extremis altri deputati, dritti dalla Camera, per supportare Trenta. Sono, Francesca Flati, Massimo Baroni e Felice Mariani che conclude dicendo «date fiducia ai nostri candidati perché, come dice Beppe Grillo, quando si fa qualcosa per gli altri sicuramente ci ritorna tutto».

Facebooktwittergoogle_plus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *