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Compromessi e voltagabbana per i rifiuti di Lazzaria

Il 7 dicembre si è svolta in regione la conferenza dei servizi che deve decidere sull’impianto industriale di trattamento aerobico della frazione organica, progettato dalla società Volsca Ambiente e Servizi spa.

Il consiglio comunale di Velletri, a giugno 2017, si era espresso contrario a qualsiasi impianto industriale, ma nonostante ciò gli altri comuni soci della Volsca Ambiente e Servizi, hanno confermato l’intenzione di proseguire nel progetto, creando malcontento nelle forze politiche e nelle associazioni di cittadini, che da anni lottano per la tutela del territorio.

Si fa portavoce di questo malcontento, il consigliere regionale veliterno di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, che tuona sui media “Ignobile marcia indietro su decisione per impianto a Velletri”.

Ora, noi lo ringraziamo per avere a cuore la vicenda, ricordando che anche egli è uno dei tanti ad aver cambiato idea sull’argomento (nel 2004 era assessore nella giunta che approvò nello stesso luogo un impianto di trattamento rifiuti da 5 volte più grande e notevolmente più inquinante).

Ricordiamo anche la conformazione societaria della Volsca, costituita da: Comune di Velletri per il 46,520%, Comune di Albano per il 46,519%, Comune di Lariano per il 6% ed il Comune di Anzio per lo 0,963%.
Con tali numeri, è evidente che tra Velletri ed Albano, l’ago della bilancia lo fa Lariano, e qui cominciano i paradossi politici.

A Velletri c’è un sindaco del PD, ma con una maggioranza molto spaccata con Articolo Uno (Articolo uno infatti ha votato contro l’impianto), ad Albano c’è un sindaco del PD, a Lariano c’è un Sindaco che dovrebbe essere del PD, ma che ha vinto le ultime amministrative con una coalizione di larghe intese, in cui il centro destra e soprattutto Fratelli d’Italia è molto forte ( il consigliere Crocetta è il vicesindaco ).

Come dice bene il consigliere regionale Righini: ”o il sindaco di Velletri non ha più peso, o assistiamo ad una sceneggiata”, e le sceneggiate sembrano non mancare.

In ogni caso ci aspettiamo che, l’importante rappresentanza di Fratelli d’Italia presente nella lista di maggioranza del comune di Lariano, compia delle azioni forti di contrasto a questa decisione, senza le quali saremo sempre più convinti che è solo propaganda elettorale.

Il Vicesindaco di Lariano Crocetta, ed il sindaco Caliciotti

Il consigliere regionale Righini ed il consigliere comunale Crocetta, all’inaugurazione del comitato elettorale per le elezioni comunali di Lariano

 

Ci aspettiamo inoltre, che il consiglio comunale di Velletri, reo di non essersi presentato alla conferenza dei servizi demandando il diniego ad una comunicazione scritta, revochi la delibera del 2012 che costituiva variante di piano regolatore ai fini della costruzione dell’impianto. Unico vero atto propedeutico alla conclusione di un iter.

 

Un po’ di storia:

Era il 2004 quando l’amministrazione di centro destra di Cesaroni approvava in Consiglio comunale il progetto di un impianto TMB da 150,000 tonnellate di rifiuti, presentato ad AIA dal Dott.Baruchello. Al tempo della Polverini quale governatore della Regione Lazio, c’era un disegno ben preciso, tra cui sarebbe stato compreso anche l’inceneritore di Albano, creando di fatto un grande polo di gestione dei rifiuti nei castelli romani.

Nel 2012, l’amministrazione Servadio, attraverso l’allora assessore delegato all’ambiente Daniele Ognibene, presentava al Consiglio comunale un progetto per un impianto a biogas.

Dopo che il consiglio comunale di Velletri bocciò il progetto a biogas, nel 2017, la Volsca lo trasformò in un impianto di compostaggio aerobico da 30.000 tonnellate.

Consiglio comunale su impianto industriale aerobico in Contrada Lazzaria

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