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Prima Assemblea Regionale M5S del Lazio

Sabato 6 Luglio si è svolta presso l’NH Jolly Hotel Midas, in Roma, la prima assemblea regionale del MoVimento 5 Stelle.

I portavoce regionali si sono confrontati con noi attivisti per relazionarci sia sulle attività legislative svolte, che su quelle connesse al funzionamento del gruppo consiliare 5 stelle.

In primis è stata offerta una panoramica sulle attività delle commissioni, nelle quali siamo così rappresentati:

Perilli, Corrado I – Affari costituzionali e statutari,affari istituzionali, enti locali e risorse umane, federalismo fiscale, sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità

Denicolò Pernarella II – Affari comunitari ed internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori

Barillari III – Vigilanza sul pluralismo dell’informazione

 

Corrado IV – Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria

Perilli , Pernarella V – Cultura, diritto allo studio, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, spettacolo, sport e turismo

Blasi Porrello VI – Ambiente, lavori pubblici, politiche della casa e urbanistica

Barillari, Porrello VII – Politiche sociali e salute

Blasi, Denicolò VIII – Agricoltura, artigianato, commercio, formazione professionale, innovazione, lavoro, piccola e media impresa, ricerca e sviluppo economico

Per quanto riguarda il CoReCoCo – Comitato regionale controllo contabile – questo è presieduto da Valentina Corrado.

Siamo stati completamente esclusi dall’ufficio di presidenza: 2 posti per le opposizioni = tutti e 2 posti al centrodestra; in merito è stata inviata una lettera al Presidente del Consiglio (nessuna risposta) e fatto ricorso al TAR per mancato rispetto delle quote rosa.

L’attività legislativa svolta dai portavoce in Regione è stata intensa; su 7 consigli hanno presentato 2 proposte di legge (non schedulate), 12 interrogazioni (1 risposta), 2 mozioni ed 1 interpellanza (non schedulate), 2 ODG ed oltre 200 emendamenti alle proposte di legge regionali discusse in aula e nelle commissioni (oltre il 95% bocciati).

Nonostante il forte ostruzionismo da parte di tutte le forze politiche, continuano a presentare ordini del giorno, mozioni, interrogazioni ed interpellanze per affrontare i reali problemi dei cittadini laziali, con interventi sempre puntuali ed approfonditi, dimostrando una competenza legale e tecnica riconosciuta da tutte le altre forze politiche. Oltre il consiglio utilizzano tutti gli strumenti legali per denunciare sprechi e nomine illegittime, effettuano richieste di accesso agli atti per approfondire i casi più critici. Il maggior successo è stato l’ottenimento di dati sull’inceneritore di Albano, mai forniti a nessuno, nemmeno ai sindaci.

Una nota particolare è stata aggiunta in merito alla selezione dello staff. Da maggio ad oggi sono pervenuti centinaia di curricula. Dopo i primi 3 mesi stanno procedendo ad una riorganizzazione dello staff di supporto, riducendo la segreteria e variando la tipologia delle risorse necessarie, per ottimizzarlo in base alle nuove esigenze emerse. È stato aperto il bando pubblico per tutte le figure: nel blog lazio5stelle.it sono stati pubblicati i criteri, le modalità e i tempi per inviare la propria candidatura. Tutti i CV pervenuti sono stati valutati, e nei casi più interessanti è stato fatto un colloquio orale ed una prova scritta.

A cosa hanno rinunciato i portavoce regionali: rimborso chilometrico, Telepass, ZTL Roma, assicurazione sanitaria, indennità di carica (capogruppo, presidenza corecoco, vicepresidenza commissione). Lo stipendio netto è di 2,700 € mensili, a fronte di 9.000 €: l’eccedenza viene inviata al fondo. Diaria: 3.500 € mensili, da questa cifra scalano solo le spese rendicontate (pasti in mensa, trasporti, telefono e spese di attività sul territorio): il resto viene inviato al fondo. Totale bonifici dei consiglieri: inviano al fondo circa 40.000 € al mese. Totale presente sul conto CONDIVISO alla data del 6 luglio: risultano accantonati 130.500 €. Entro settembre verranno definite le modalità grazie alle quali i cittadini potranno inviare i progetti per i quali ottenere finanziamenti dal fondo eccedenze stipendi. Si decideranno in rete i criteri di selezione e le modalità di scelta di questi progetti (numero, tipologie, quota donazione) da finanziare a fondo perduto. Si sta discutendo con Banca Etica e MAG (Mutua AutoGestione) per stabilire i criteri di selezione e avere una loro valutazione indipendente riguardo la validità etico/sociale/economica dei progetti.

Per quel che concerne invece le commissioni parallele, il loro obiettivo è quello di convogliare competenze e professionalità che supportino concretamente i nostri consiglieri nello svolgimento della loro attività all’interno del Consiglio regionale del Lazio. A differenza di quanto avviene per gli altri gruppi politici, che spendono fior di soldi in questo tipo di commissioni gravando in maniera non indifferente sul bilancio e quindi sui cittadini, le spese per le commissioni parallele del MoVimento 5 Stelle sono comprese all’interno del budget a disposizione del gruppo, in modo da non appesantire ulteriormente le voci di costo, già fin troppo abbondanti. Tutti gli attivisti con competenze ed esperienza dimostrata possono candidarsi per le commissioni parallele. Basta riempire il form sul sito lazio5stelle.it.

Il fiore all’occhiello dell’assemblea è però stata la presentazione del Progetto Parlamento elettronico M5S, sviluppato dal tavolo di lavoro “connettività” del M5S Lazio da luglio del 2012 e coordinato dai gruppi consiliari M5S del Consiglio Regionale del Lazio e della Lombardia.
L’obiettivo principale del progetto è di elaborare un organo democratico deliberativo digitale che dia la possibilità a tutti i cittadini di partecipare attivamente nel processo legislativo, massimizzando il rapporto fra cittadini e portavoce eletti in ogni livello istituzionale e diffondendo le pratiche di democrazia diretta elettronica con lo scopo di garantire trasparenza e partecipazione civica.
Il “Parlamento Elettronico M5S” (realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna e con il Parlamento Europeo) è realizzato per la Regione ma configurabile per tutti gli altri livelli istituzionali, ed è stato sviluppato gratuitamente dagli attivisti sulla base di Liqud Feedback, rinnovandone l’interfaccia utente, migliorandone la sicurezza, creando un sistema di controllo orizzontale e garantendo la massima integrità dei dati e del sistema di votazione. Il software aperto e gratuito ha una portabilità estesa a tutti i dispositivi (Pc, smartphone e tablet) e sarà per questo presentato e utilizzato anche negli Infopoint del M5S.
La prima fase di attivazione del “Parlamento Elettronico M5S” è iniziata il 10 luglio e coinvolgerà tutti gli attivisti certificati della regione Lazio. Sarà subito esteso alla regione Lombardia e, in base ai risultati, sarà possibile utilizzarlo presto anche in altre regioni. Per la prima volta in Europa una piattaforma di questo tipo è applicata su ampia scala, aprendo innovativi scenari per tutta la politica italiana e per l’avvio della democrazia diretta nel nostro paese.

 

MoVimento 5 Stelle Velletri

 

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