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Presentazione Piano Antenne

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Il giorno 7 agosto è avvenuta la presentazione del Piano Antenne da parte dell’amministrazione guidata da Fausto Servadio. All’incontro erano presenti il Sindaco, l’Assessore Luca Masi ed il tecnico incaricato dalla ditta Polab, ditta che si è occupata dell’elaborazione di tale piano. Un’assemblea a dir poco movimentata, grazie soprattutto al comitato Stop Antenne, i cui cittadini si battono costantemente in maniera tenace affinché venga fatta chiarezza in merito alla “questione antenne” per l’appunto.

Di seguito un breve commento a caldo di Paolo Trenta, Consigliere del Movimento 5 Stelle:

Un gran teatrino quello vissuto stasera che alla sua drammaticità accostava tratti quasi surreali. Abbiamo assistito ad una lapidazione in piazza dell’unico incolpevole..il tecnico chiamato a risolvere un problema causato da anni di incuria. Incastrato tra i “beceri” cittadini arrabbiati perché si vedono nascere antenne come funghi alte 28 metri vicino casa e non riescono a darsi ragione. .e dall’altra parte il committente: colui che lo ha scelto e lo paga per mettere una toppa ad una situazione che ha dell’imbarazzante. 
Sembrava di essere nell’arena dove l’amministrazione assisteva allo spettacolo del gladiatore lanciato nella fossa dei leoni. Ma i leoni dopo aver finito il povero gladiatore della Polab si sono avventati sul Sindaco e sull’Assessore Masi. Tutto ciò caro Sindaco e caro Assessore é colpa dell’arroganza. È la rivolta dei sudditi che vengono considerati solo nel momento in cui si svegliano ed è ormai troppo tardi. Non si può intervenire caro Sindaco dicendo “in 7 anni io delle antenne non me ne ero mai preoccupato. . Non mi ero accorto di nulla” o che “se la mettessero a casa sua sarebbe contento perché da lei il telefono non prende”: non è questa l’attenzione che vuole un popolo. Il popolo vorrebbe che oltre a riconoscere la disattenzione vi fosse anche una azione nei confronti di chi queste attenzioni doveva averne..anche perché per il piano del 2003 sono stati spesi non so quanti soldi ma per quello del 2014 siamo a 48000 euro. Soldi che i cittadini pagano con le belle tasse che non riusciamo a ridurre. Ebbene se non si cambia regime e non si cambia modus operandi, anche questo piano antenne potrebbe seguire la stessa disattenzione del precedente.. ed allora non vi saranno gladiatori da sacrificare..”.

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