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Passeggiata per il cimitero comunale

All’interno del cimitero di Velletri si notano subito diversi stati di degrado. Le vie sono spesso rovinate da buche e da terreno sconnesso e rialzato dalle radici degli alberi. L’erba è spesso incolta e in alcuni casi è molto “invadente”, inoltre le fontanelle dove si prende l’acqua sono in uno stato disgustoso così come il serbatoio posto nella parte superiore del cimitero, arrugginito e rovinato.

Ci tengo a precisare che non cerco colpevoli ma solo mi chiedo come si possa tornare a dare una dignità a quello che dovrebbe essere un “luogo di riposo”.

Ci sono alcuni lampioncini rotti, con pezzi di plastica taglienti e sporgenti, inoltre la maggior parte delle strutture sono in degrado e mostrano grandi segni di usura. In alcuni casi le tombe sono distrutte o vengono tenute in piedi con delle travi di legno a sostegno. Le pareti sono malconce, i soffitti anche. Ai piani superiori ci si arriva con delle scale abbandonate a se stesse, contornate da pareti che cadono a pezzi e con corrimani arrugginiti e sporchi. In alcuni casi c’è la possibilità di prendere l’ascensore, anch’esso malconcio e in uno stato tale da farci trovare la forza per affrontare le scale.
Spostandosi alla parte “nuova”, il degrado resta. E’ mai possibile che anche qui nell’ala “nuova” le condizioni siano tali? Anche qui le condizioni dei muri e dei soffitti non sono buone, ai lati di ogni
“edificio” le canaline per il deflusso dell’acqua sono staccate. La condizione del pavimento è sicuramente migliore anche se priva di ogni ornamento, infatti si cammina fra pareti semi bianche e vicino ad una fontana molto poco curata.
Non si può sorvolare sulla zona dei “lavori in corso”. Ok, ci sono i lavori ma ciò non giustifica il cantiere a cielo aperto, la recinzione gettata a terra, un frigorifero abbandonato in terra anch’esso a pochi passi dalle tombe. Un cantiere non si tiene sicuramente così, ancor di più in un luogo sacro.
Il cimitero spesso è frequentato da persone anziane, immaginate un momento una persona di 85 anni che deve prendere l’acqua in quelle fontane dopo aver trovato una brocca, che deve salire al secondo piano senza potersi appoggiare al corrimano, che in alcuni casi deve stare attenta agli scalini sconnessi e che, una volta arrivata in cima si ritrova in quello stato di degrado vicino al suo familiare, parente, amico. L’avete immaginata? Io l’ho vista!

Patrizio Fagioli

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