Libera informazione – il calimero dell’informazione

Libertà di stampa: prima la finlandia, Italia soltanto in 57esima posizione. Dopo Botswana e Niger.

Questo ci racconta la classifica di reporter senza frontiere.

In un paese civile la libertà di informazione e la buona informazione sono indici di democrazia.

Il codice deontologico dei giornalisti parla di obiettività, di imparzialità, di pluralismo, di rispetto delle persone coinvolte nei fatti, di nessuna discriminazione.

Ma d’altra parte è comprensibile che sia davvero irrealistico pensare che i media possano essere del tutto impermeabili all’influenza dei governi e dei poteri economici.

Ma allora qualcosa non va, dobbiamo tutelare i lettori, dobbiamo scrivere ben chiaro sotto la testata del giornale le avvertenze “NUOCE GRAVEMENTE ALL’INTELLIGENZA”, perchè chi legge deve sapere che non sta leggendo delle notizie ma un bel “pacchetto” che gli è stato filtrato e confezionato per guidare la sua opinione.

 

Questo filtro colpisce inesorabilmente il movimento 5 stelle, forse perchè con l’informazione pilotata non andiamo d’accordo, forse perchè vogliamo togliere i finanziamenti pubblici a partiti e giornali, forse perchè non facciamo favori o favoritismi, forse perchè si preferisce il fare al chiacchierare.

Ed allora dai Comuni al Parlamento il m5s scompare come per incanto.

Ad un movimento che ha preso il 25% di preferenze, nei TG nazionali viene dato uno spazio che sfiora il 6% rispetto il 26/30% di PDL(ex) e PD-L.

Ma cosa accade a casa nostra?

Qualcosa di davvero strano, negli ultimi mesi sono stati organizzati diversi eventi riguardanti temi importanti.

Si è parlato di Costituzione Italiana con un professore universitario di grande rilevanza (pro. Pace)  e con la partecipazione di un consigliere della Regione Lazio (Silvana De Nicolò).

Abbiamo portato consiglieri regionali di commissione sanità ad ispezionare la struttura ospedaliera, da cui è partita una indagine che riguarda tutta la sanità del Lazio.

La Senatrice Elena Fattori con il cons. comunale Paolo TrentaAbbiamo organizzato il primo di una serie di eventi a tutela delle patologie da ludopatia, al quale ha partecipato un Senatore della Repubblica Italiana (Elena Fattori).

Nemmeno una riga in merito ad un argomento così importante, se non qualche centimetro quadrato a fondo pagina sul cittadino e sulla tribuna.

Nessun giornalista ha approfittato dell’occasione per intervistare un parlamentare del m5s (si dice che siano tipi così difficili da intervistare) che era lì a disposizione in mezzo alla gente a distribuire volantini persino al nostro Sindaco.

Piuttosto, si perdono fiumi di parole e pagine intere, sulla presenza della nostra Madonna di Acqua Donzella a “Quinta colonna” su rete4.

E’ desolante poi, come tra le pagine di questi “giornali” si alternino dichiarazioni, costituenti di partiti, segnalazioni di inconvenienti e problematiche della città per farsi belli e forti senza vergogna..

tanto è provato che la gente non si ricorderà che tali personaggi sono lì da sempre e che si sono alternati al governo del comune mentre i problemi sono rimasti ben saldi al loro posto..

C’e bisogno di gente nuova si dice.. già..vi sono molti consiglieri nuovi in effetti.. alcuni non si pronunciano mai tanto c’è chi comunica al loro posto, altri sparano soluzioni impossibili camuffate da proposte, e chi crea blog di dibattito sociale!!!

Si dirà questo fa parte dell’informazione.

Vero, ma perchè devo acquistare 5 giornali diversi per avere le notizie complete?

Forse il PDL preferisce Velletri Oggi all’Artemisio, o il contrario?

E se non è così perchè, quando una dozzina di cittadini del m5s ha pulito “a fondo” il nodo di scambio della stazione, sui giornali è apparso in prima pagina “Finalmente pulizia al nodo di scambio” ma si riferiva ad un fantomatico accordo tra comune, cotral e ferrovie, ed il nostro intervento come al solito è finito in un angolino della 4-5 pagina, passando l’informazione che la stazione l’avesse pulita l’ente?

Non che fosse dovuto, nè che ci aspettassimo un grazie, ma almeno correttezza nei confronti di concittadini che non lo fanno certo per loro tornaconto.

Ma nel movimento 5 stelle c’è strana gente, cha ama le battaglie difficili ed impossibili, chissà.. dopo la campagna in favore dei bar senza slot potremo fare una campagna in favore dei giornali più etici..

Loro non si arrenderanno mai, noi neppure… ma gli conviene?

 

 

 

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