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I giornali e l’informazione

Leggendo un giornale pensiamo di ricevere informazioni il più possibile imparziali e basate su fatti concreti, realistici e soprattutto documentati. Eppure ogni giorno di più ci accorgiamo che molti di essi si prestano ad atti di servilismo e che le informazioni vengono proposte per scopi totalmente diversi da quelli nobili.

Questo diventa palese quando si punta il dito sulle persone cercando di infilarle in una diabolica macchina del fango, soprattutto se privi di una notizia vera ed a corto di argomenti concreti di accusa.

E’ evidente che nelle ultime settimane un noto giornale veliterno stia facendo sull’argomento Volsca attacchi personali piuttosto che informazione basata sui fatti. In un numero riporta di un’interrogazione del Movimento 5 Stelle di Albano, trasformandola in un attacco personale al presidente della Volsca. In un numero successivo scrive a titoli cubitali “MA TRENTA NON FIRMA”, riferendosi ad una richiesta di consiglio straordinario sulla vicenda delle assunzioni in Volsca.

Questa titolazione a mo di rimprovero e molto colorita, utilizzata anche all’interno dell’articolo con parafrasi del tipo “udite udite” è addirittura fin troppo bizzarra perfino per gonfiare qualcosa che non ha alcun contenuto.

Leggere questo articolo ci conforta perchè conferma la correttezza della strada che abbiamo percorso fino ad ora.

Perchè sta succedendo questo? Una nostra ipotesi è che un gruppo di personaggi abbia iniziato una guerra personale contro l’avvocato Guidaldi, sfruttando le vicende della Volsca per metterlo in cattiva luce; voci di corridoio dicono che egli possa scalare i vertici della Banca Popolare del Lazio,fatto non gradito a molti, anche se non ci risulta che l’attuale presidente abbia intenzione di lasciare l’incarico.

Noi attivisti del Movimento 5 Stelle di Velletri non permettiamo che colui che ci rappresenta in consiglio comunale venga strumentalizzato per interessi di altri e, come abbiamo sempre ribadito, andiamo per la nostra strada: sarà per questo che oggi il nostro portavoce Paolo Trenta si trova nel tritacarne mediatico. Ma tale situazione ci conferma che le azioni da noi svolte sono corrette ed anzi, è un invito a proseguire in questo senso.

Su quanto il giornale scrive sul suo conto, ovvero che egli non abbia firmato la richiesta di consiglio straordinario,risponde al vero e la spiegazione è molto semplice: nessuno gli ha chiesto di firmarla.

Al ritorno dalle ferie ha trovato la richiesta già inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale ed in quello stesso consiglio ha espresso voto favorevole affinchè si facesse chiarezza convocando subito una conferenza dei capigruppo direttamente nella sede della Volsca, dove per i consiglieri sarebbe stato possibile consultare tutti i documenti. (Aggiungiamo tra parentesi, che quando uscì la questione della discarica Ecoparco da un lato e la centrale biogas dall’altro, nemmeno lì il consigliere Paolo Trenta firmò la richiesta di consiglio straordinario presentata da tutti gli altri consiglieri dell’opposizione, sempre perchè non gi fu chiesto di firmare nulla, ma per qualche ragione quella volta nessun giornale si è interessato a tal particolare).

Nell’articolo del giornale di cui parliamo ci ha colpito un passaggio in particolare, dai toni più scandalistici che giornalistici:“All’incontro privato udite bene, avrebbe dovuto partecipare anche il consigliere comunale Paolo Trenta. Il rappresentante del 5 Stelle di Velletri però nella vicenda non c’entra davvero nulla visto e considerato che non ci risulta abbia ancora depositato al Comune di Velletri una interrogazione dello stesso tenore.” Quindi una volta convocato il consiglio straordinario, col nostro parere favorevole, al fine di far luce su questa vicenda, il consigliere avrebbe dovuto depositare anche una richiesta di interrogazione che si sarebbe sovrapposta al consiglio? Questo ci appare un ragionamento assai sciocco.

La portavoce di Albano Laziale, Federica Nobilio, ha invece presentato un’interrogazione in consiglio comunale, indirizzata anche al presidente della Volsca, richiedendo informazioni riguardanti le assunzioni della Volsca Ambiente e Servizi spa alla sua maggioranza.In seguito alla richiesta, la società partecipata si è resa disponibile ad un incontro presso la propria sede, al quale ha invitato anche Trenta come rappresentante 5 Stelle locale, invito da lui sollecitato a garanzia di trasparenza di un incontro che il giornale definisce “privato”, dimenticando che esso si inserisce in un contesto pubblico del mandato ispettivo di un consigliere comunale verso una società pubblica di proprietà del comune in cui opera.

La Nobilio ha scelto di non partecipare, non convinta del metodo, ed ha le sue ragioni in quanto formalmente attende la risposta dalla sua amministrazione in consiglio comunale. Tutto qui a proposito dell’incontro “privato”

È sicuramente giusto tenere i fari puntati su questa vicenda in quanto i problemi della società Volsca nel comune di Albano si ripercuotono direttamente sui cittadini veliterni; però troviamo curioso che un giornale di Velletri si interessi con così tanto zelo alle vicende di Albano Laziale, anticipando addirittura i comunicati ufficiali degli interessati. Troviamo curioso che nei suoi articoli il giornale non si scagli mai contro coloro che sono formalmente indagati, tutti di Albano,ma che elabori fantasiose ipotesi su persone cui finora non è stato contestato alcun reato. Ma soprattutto troviamo curioso che un giornalista, che tra l’altro non ha nemmeno la cura di firmarsi, si erga a giudicare le modalità di lavoro politiche, avendo la capacità addirittura di definire quale sia il migliore tenore di una interrogazione.

MoVimento 5 Stelle Velletri

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