Di nuovo il Circo con gli animali e nessun controllo

Qualche giorno fa a Velletri abbiamo visto attendarsi per l’ennesima volta un circo con animali. Una vicenda questa, che ha creato non poca indignazione, dato che i cittadini si sono sempre mostrati reticenti verso lo sfruttamento di animali per scopi ludici.

Prima di porre domande all’amministrazione, cerchiamo di chiarire quale sia la normativa vigente nel nostro Comune. Il 24 novembre 2014 il M5S aveva presentato un’interrogazione in merito all’attendamento dei circhi a Velletri ed in Consiglio comunale ci ha risposto il vicesindaco Pontecorvi. Innanzitutto il Regolamento comunale sulla tutela degli animali in vigore è stato approvato con la delibera del commissariato prefettizio il 21/06/2007. Di questo regolamento ci interessano in particolare i primi due commi dell’articolo 15; il comma 1 recita:

Nelle more dell’approvazione di legge regionale, è vietata su tutto il territorio qualsiasi forma di spettacolo […] che contempli […] l’utilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche che selvatiche. Il divieto di cui sopra si applica a fiere, mostre di animali, esposizioni, concorsi,sagre, manifestazioni itineranti, spettacoli in strada ad eccezione di quelli senza scopo di lucro autorizzati previo parere dell’ufficio competente per la tutela degli animali. Non si applica alle gare ippiche svolte in luoghi autorizzati , purché non ledano la dignità degli animali in esse impiegati

mentre il comma 2 avverte che:

È vietato l’impiego di animali di qualsiasi specie come richiamo del pubblico per esercizi commerciali, mostre e circhi

Quello che ci salta immediatamente agli occhi è la clamorosa mancanza della parola “circo” nel primo comma: come mai vengono elencate tutte le possibili fattispecie, il divieto vale per delle generiche “manifestazioni itineranti” (che poi i circhi cosa sono se non manifestazioni itineranti?) e da nessuna parte si specifica se vale o meno per i circhi che sono di gran lunga i “maggiori utilizzatori” di animali per spettacoli nel nostro comune? “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, diceva uno famoso  e francamente a noi sembra un’omissione più che voluta proprio per evitare la responsabilità di dover negare il permesso all’attendamento. Perché? Chissà, magari per questioni economiche o perché più semplicemente non si vogliono creare conflitti con i proprietari dei circhi, dato che alcuni sono molto rinomati, quindi presumibilmente ricchi e potenti.

Ma il vicesindaco Pontecorvi è estremamente perentorio su questo punto: infatti dice testualmente “il divieto di cui all’articolo 15 non si applica ai circhi”. In merito all’atto 110 del 30/10/ 2012, il quale, se non vietava del tutto l’utilizzo di animali nei circhi e spettacoli in genere facendo una distinzione tra quelli che sono ammessi (zebre, cammelli, etc) e quelli inammissibili (per esempio le tigri), almeno limitava l’attendamento al periodo tra il 1 Novembre ed il 10 Gennaio con non più di una concessione l’anno; purtroppo, come riferisce Pontecorvi, a questo atto non è mai stato dato seguito. A questo punto abbiamo chiuso l’interrogazione con la richiesta rivolta al vicesindaco di allertare gli uffici preposti affinché questo atto venisse recepito: ma a distanza di due anni nulla è cambiato.

A questo punto la domanda che ci poniamo è: arrivati all’anno 2016, dovremo aspettare ancora molto a lungo prima di fare passi avanti verso la civile tutela degli animali? Ed ancora: le mozioni e gli ordini del giorno non hanno carattere vincolante nei confronti dell’amministrazione, ma sono espressione della volontà politica del Consiglio comunale che, a sua volta, è diretta espressione dei cittadini. Non sarebbe quindi il caso di dare attuazione a quegli atti che la maggioranza di tale Consiglio approva, senza lasciarli marcire nel dimenticatoio?

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