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C’era una volta il PD Veliterno

Favetta con il suo immancabile selfie, immortala il nuovo governo della città

Ai tempi di Renzi e Berlusconi appellavamo il Partito democratico come PD meno L, a significare la sua somiglianza e fratellanza con il partito di Berlusconi.

E’ passato tempo, il PDL è tornato ad essere Forza Italia ma l’amore del PD per il berlusconismo sembra più attuale che mai.

Lo conferma la conformazione dell’amministrazione Pocci che avendo fatto un furbo accordo elettorale, ha portato nelle sue fila due pezzi grossi di Forza Italia, come l’assessore Alessandro Priori, delegato regionale ai rapporti con i comuni di Forza Italia, e Salvatore Ladaga, consigliere comunale, vice presidente del CAL e candidato europeo di Forza Italia.

Uno spostamento di equilibri politici che destabilizza la maggioranza, soprattutto quella più a sinistra come Articolo Uno che, giustamente, si è recentemente dissociata dalle scelte del sindaco.

Il ritorno al potere di chi sembrava spesso ricordare come fosse un’era legata al passato, quella dei postifici politici, stranamente contornato da voci di diversi tentativi di collocare “amici” in posti strategici come le partecipate o in regione.

Ciliegina sulla torta il ritorno in auge di un dirigente noto per aver avuto un “ruolo di vertice nell’associazione per delinquere costituita all’interno del comune di Velletri”, come cita la sentenza nella quale viene prescritta per decorrenza dei termini la condanna penale, nella quale vennero coinvolti noti politici Veliterni.

Ebbene il sindaco Pocci non vede l’ora di premiare questo dirigente affidandogli l’area del patrimonio comunale, ora mancano ancora un paio di persone ed il sodalizio degli anni passati sarà di nuovo sulla cresta dell’onda.

Orlando Pocci, che ricordavamo per aver aumentato la TARI, ora sarà ricordato anche per aver trasformato il PD in una filiale di Forza Italia.

Ci chiediamo a questo punto se Zingaretti sia al corrente di quanto sta accadendo.

Riteniamo che la città meriti di meglio, sicuramente che esca dall’ottica del governo dell’ordinaria amministrazione e dalla spartizione delle poltrone. Serve una visione vera, concreta, l’ordinaria amministrazione non serve a far crescere, migliorare e sviluppare una città così grande come numero di residenti e come territorio.

Continuare a tenerla sul filo della mediocrità, gestirla come fosse un paesucolo che ha poco da offrire, come un dormitorio di quasi 60 mila abitanti sarà solo un acceleratore della disfatta. Serve sviluppo economico su tutti i settori, serve una crescita civile e culturale, serve un progetto e, soprattutto, dei politici veri e non amministratori di condominio.

Movimento 5 Stelle – Velletri

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