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Care antenne antenne care

antenna_cellulari_1 I comitati sono insiemi di cittadini, e sono uno strumento di partecipazione importante per le amministrazioni, essi sono la rappresentanza di chi vive veramente il territorio e la politica dovrebbe farne uso per fare al meglio il proprio lavoro.

 I comitati di protesta nascono quando le amministrazioni non tengono conto dei cittadini, quando non danno ascolto ai problemi tangibili, reali, e soprattutto quando prendono decisioni che li riguardano senza coinvolgerli ed informarli.

 Il comitato Stop Antenna, in questo preciso caso, pone l’attenzione su un problema che giaceva dormiente da lungo tempo, fino a che una cittadina non si è vista crescere una antenna di 30 mt davanti casa da un giorno all’altro.

Riguardo questo annoso problema, si è scoperto che il nostro Comune è dotato di un regolamento comunale deliberato nel 2003 e tuttora vigente, il quale prevede che le antenne di telefonia mobile siano installate presso 12 siti comunali; caso strano è che la maggior parte delle antenne distribuite sul nostro territorio sono collocate su siti privati. Quello che è addirittura assurdo è che vi sono antenne di gestori diversi che potrebbero risiedere sullo stesso palo invece si trovano a pochi metri di distanza su strutture diverse, mentre altre si trovano a pochi metri di distanza dai siti comunali stessi.

 Alle domande sul perchè sia stato disatteso il regolamento, che è l’unico strumento per governare il territorio sull’argomento, l’amministrazione in modo confuso risponde che esso è superato, che è necessario aggiornarlo ed ordina ai gestori di fermare i lavori fino a fine maggio per dare tempo di aggiornarlo.

Vi sono anche altre pecche, come la dimenticanza di pubblicare nei corretti tempi le richieste di installazione, sull’albo pretorio.

 Il consiglio comunale, infine, chiede di verificare prima se sia davvero necessario un suo aggiornamento, chiedendo un confronto con gli stessi gestori.

 L’amministrazione risponde prontamente determinando di affidare ad una società esterna lo studio e la stesura del nuovo regolamento, per un importo di ben 48.312 euro!! Quasi 50 mila euro per un lavoro che dovrebbe fare la politica, già profumatamente pagata da noi cittadini!!

 La legislatura in questo settore è vaga e a favore dei gestori, ma la Corte Costituzionale ha chiarito che agli Enti Locali compete il concreto esercizio del potere pianificatorio, nel rispetto della normativa statale e regionale suddetta, fermo restando che le decisioni dell’Ente Locale devono sempre rispettare la necessità di una sempre possibile localizzazione, anche alternativa, e non possono determinare l’impossibilità dela localizzazione stessa.

 Quindi il comune può decidere dove il gestore deve collocare le antenne a patto che la posizione sia utile alla sua necessità di copertura del territorio.

 Dunque, noi del Movimento 5 Stelle di Velletri, ci stiamo ponendo delle domande…

– E’ vigente il regolamento?

– Perchè è stato disatteso?

– Avete fatto notare, in fase di richiesta ai gestori, che dovevano collocare le antenne nei siti comunali?

…soprattutto per quelle molto vicine ai siti comunali come il campo sportivo/stazione, ed al centro/via castello

-Visto che i gestori pagano decine di migliaia di euro di affitto, non credete fosse il caso che questi soldi entrassero nelle nostre casse comunali, ancora in dissesto?

-Non sarebbe bastato un minimo di amore per questo territorio ed un minimo di competenza politica per renderlo possibile?

– E’ stato detto che i gestori fanno come vogliono perchè il comune non può fare nulla; quindi, se il regolamento non serve a nulla, perchè spendiamo quasi 50 mila euro per farne uno nuovo? E perchè è stato fatto il primo?

– E, se proprio ci serve uno nuovo regolamento, visto che la copertura utile la decidono i gestori, non possiamo chiedere direttamente a loro dove gli servono le antenne? …anche perchè lo studio preventivato prevede l’individuazione dei siti in base ai piani di copertura dei gestori stessi.

– Non vi sembra immorale spendere 50 mila euro di soldi pubblici in un momento come questo, solo per un aggiornamento?

 – Ammettere di non avere le capacità di far rispettare, e dunque dover aggiornare, un regolamento già vigente, considerando che paghiamo 1 milione di euro annui di stipendi in dirigenti politici, non vi sembra più che immorale???

 Dunque, caro Sindaco, perchè non utilizzare le forze di cui già disponiamo, lautamente foraggiate dalle nostre tasse, invitando ad un tavolo i gestori telefonici, e discutendo della soluzione più dinamica ed economica per il nostro Comune?

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