A Velletri il Consiglio s’indigna,ma non ferma l’impianto biogas

Comunicato Stampa della Senatrice Elena Fattori

del 27/03/2015

A VELLETRI IL CONSIGLIO SI INDIGNA MA NON FERMA L’IMPIANTO BIOGAS

Decisamente divertente e fuorviante quanto ascoltato oggi (26 marzo) all’inizio del Consiglio Comunale di Velletri, dove il Presidente del Consiglio Daniele Ognibene ed i Consiglieri Greci, Cerini e Quaglia si sono sentiti offesi e insultati dall’intervento in Aula della Senatrice Elena Fattori in occasione della discussione sul ddl anticorruzione, sulla questione biogas a Velletri. Tutti si sono sentiti colpiti , ed hanno usato parole pesanti contro la senatrice, quando dal video emerge molto chiaramente che i suoi erano riferimenti alle persone citate nel discorso e non ai consiglieri di Velletri.  Detto ciò, noi l’attenzione la vogliamo riportare sui cittadini e non sul gossip politico, anche stucchevole, e per farlo ci soffermiamo sulla parte più importante del discorso, ovvero sulla salubrità di Velletri e dei Castelli Romani e sulle ombre riguardo alla gestione dell’immondizia nel territorio. Proprio per questo motivo assume maggiore gravità questa strumentalizzazione, perché si cerca di sviare il discorso su quisquilie verbali e retoriche anziché andare al punto. “Rimando al mittente le accuse di ignoranza rivoltemi dal Presidente del Consiglio Comunale di Velletri, Daniele Ognibene, ricordandogli innanzitutto che le leggi le cambia, anche in Parlamento, una maggioranza di cui lui porta il simbolo; inoltre, dato che sono consapevole che le commissioni nei comuni sono solo consultive senza nessun potere decisionale, ribadisco l’inutilità di quella sul biogas. La decisione di non usurpare il territorio con impianti a biogas o biometano o con altre discariche, deve essere una decisione politica e deliberativa della maggioranza che ha invece ribadito in ogni occasione, al di là dei risultati della commissione, di volere realizzare a tutti i costi l’impianto devastante della Volsca” dice la portavoce in Senato Elena Fattori, che aggiunge:” Sulle altre accuse non rispondo perchè il gossip politico è solo una perdita di tempo e un arma di distrazione di massa. Il consigliere Cerini ha detto addirittura che non ero stata invitata: ma da quando in qua ho smesso di essere cittadina per cui ad un’audizione pubblica mi ci vuole l’invito? Ha addirittura proposto un Consiglio straordinario per parlare di me. Evidentemente hanno tempo da perdere. Perché invece non ne fanno uno straordinario per cassare l’impianto? Altro che documento di sintesi, dicano no con delibere collegiali e difendano l’onore dei loro compaesani nei fatti e non nelle parole, regalando loro una gestione virtuosa della cosa pubblica, evitando sterili polemiche che hanno solo l’obiettivo di prendere decisioni potenzialmente devastanti. Io ho parlato di eccellenze di Velletri che le loro decisioni mettono a repentaglio. Chi si sente offeso evidentemente ama e tutela più se stesso che il proprio territorio ed i cittadini che dovrebbe rappresentare”.  Ribadiamo l’assoluta necessità di bloccare senza indugi ogni iter relativo a impianti di compostaggio anaerobico, biogas o biometano , di avviare un progetto di compostaggio domestico e di piccolo compostaggio di comunità che potrebbe già di per se chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio, e di affrontare politiche serie di salvaguardia della salute dei cittadini.

“Non ho reagito al teatrino inscenato in consiglio comunale, perchè non sono certo il difensore della senatrice, e mi gustavo quella scena che aveva del surreale rasentante il ridicolo. Chiunque ascoltando “tutto” l’intervento della Fattori avrebbe compreso che non vi era alcun riferimento offensivo nei confronti del consiglio comunale. Certamente il suo intervento ha avuto toni forti, provocatori e preoccupati, ma non di certo nei confronti dei consiglieri comunali, e la battuta incriminata dal presidente del Consiglio Comunale di Velletri era evidente sarcasmo. Quel presidente del consiglio che cita Voltaire in consiglio comunale( “io combatto la tua idea diversa dalla mia, ma combatto perchè tu possa esprimerla”), che esce dalla commissione stizzito proprio quando la senatrice esprime la “sua idea”, e che si indigna perchè continua ad esprimerla nel luogo dove è titolata ed è stata eletta con il voto di 9 milioni di Italiani. Indignazione cui si sono affrettati in molti ad associarsi senza neanche sapere il perchè. Ed ancora una volta si è coperto con una coltre di gossip il contenuto delle parole.” Queste le dichiarazioni del consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Velletri, Paolo Trenta.

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