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14 gennaio 2014 aggiornamenti dal consiglio comunale

Quante occasioni perse

 Consiglio comunale straordinario su richiesta dell’opposizione per discutere sulle problematiche del commercio.

L’ordine del giorno presentava dei punti di discussione sulle quali avevamo già mostrato delle perplessità, non tanto sui punti, che da soli non avrebbero avuto alcun effetto sull’economia cittadina, quanto sull’opportunità e sulla utilità di un consiglio comunale con tali argomentazioni.

 Come movimento 5 stelle abbiamo chiesto di elevare la discussione e non limitarsi al solo problema commercianti che fanno parte di un sistema economico molto più ampio e complesso, proponendo di costituire un gruppo di studio tecnico-politico che affronti in maniera scientifica l’economia del nostro territorio, attraverso una attenta analisi delle sue caratteristiche e potenzialità, al fine di porre degli obiettivi da raggiungere coordinando dei gruppi di lavoro tematici costituiti dalle varie identità territoriali che vi operano.

 

 La discussione avrebbe potuto essere costruttiva se i partiti non si fossero rinchiusi nei soliti schemi di dialogo da cui è poi impossibile uscire. Si decide di interrompere il consiglio per riunirsi allo scopo di rimodellare l’ordine del giorno in modo che possa essere votato e votabile, ed inizia un balletto che ha del simpatico.

La maggioranza si chiude in una breve assemblea e consegna un ordine del giorno in politichese con il quale si sollecitava l’amministrazione ad impegnarsi sulle linee programmatiche relative alle attività economiche… ovvero come rispondere in maniera inutile ad una mozione inutile..

Attraverso una concertazione con  i partiti di opposizione si contro propone di riattivare il tavolo di consultazione istituito nel 2008, ampliandolo con una figura professionale superpartes in grado di analizzare il territorio e coordinarne le operazioni, oltre  alla presenza dei capigruppo consiliari.

 La controproposta sembrava accettabile e si conveniva anche sul nome del possibile coordinatore, eppure dopo la seconda consultazione della maggioranza si poneva il veto ad una azione concorde e venivano votate le due proposte in modo separato.. con il risultato ovvio  di un bel nulla di fatto.

 Una occasione persa per l’attivazione di un dialogo costruttivo e partecipativo, dove appare il braccio forte della maggioranza che attraverso il suo capogruppo non manca di ricordareal consiglio (non esattamente con queste parole) che le elezioni le hanno vinte loro e governano loro.

 Non è mancata la gaffe del sindaco, che preso dall’enfasi, bacchetta il presidente dell’associazione commercianti perché messaggiava con i consiglieri in aula, invitandolo a parlare in consiglio nel caso avesse voluto.

Intervento abbastanza fuori luogo, siamo in un paese libero e seppure le “intuizioni” del sindaco fossero state vere non vi era alcun motivo di evidenziarlo, ed uscire sbattendo il microfono.

 Altra occasione mancata nella mozione sulla bretella cisterna-valmontone, nella quale il movimento 5 stelle chiedeva all’amministrazione, dopo aver espresso le motivazioni, di esprimere il proprio dissenso sull’opera chiedendone formalmente l’abbandono alle istituzioni nazionali e regionali.

E se le rimostranze espresse dall’opposizione potevano sembrare scontate ed accettate per la loro coerenza, meno coerente sono apparse le motivazioni del partito di maggioranza.

Il consigliere Roberto Leoni ricorda che dal 2000 l’ente si è sempre dichiarato contrario all’opera chiedendone di spostarlo marginalmente dal territorio, ricordando che fu persino preparata la variante velletri.

E si ritiene offeso da questa richiesta che oggi arriva tardiva ed inutile e che appare solo strumentale e prende in giro le persone che confidano nella politica.

 Non è servito ricordare a Leoni che dal 2000 sono passati 13 anni e che sono cambiate molte cose, molte persone, una generazione, le esigenze e l’economia (forse solo lui non è cambiato), e che prendere in giro la gente è definirsi contrario ma non dirlo perché tanto è tutto già deciso.

Non è servito a nulla ricordargli che questa era l’occasione per essere liberi di esprimere il proprio pensiero, che seppure inutile, sarebbe stato di esempio, un esempio che avrebbe potuto indurre altri comuni vicini a fare lo stesso e diventare una voce numerosa.

Un voto compatto di maggioranza ed opposizione nel bocciare una dichiarazione di indipendenza dalle forze maggiori: due pallini verdi( m5s e sinistra per velletri), due pallini assenti in maggioranza (Fiocco e Ciafrei) forse un fioco barlume di speranza?

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