Piccole Antenne Crescono…

Ancora una antenna..un’altra bagarre..
qualche giorno fa i nostri cittadini hanno visto crescere una nuova antenna in via appia, con rabbia e con una certa sorpresa visto che le installazioni erano state bloccate da una ordinanza del sindaco in attesa del nuovo regolamento comunale.

antenna velletri-2via appia

Nota le differenze

In realtà i tempi non sono stati rispettati in quanto l’ordinanza n.30 del 23 gennaio 2014, prometteva l’approvazione entro fine giugno di un nuovo piano Antenne che, se fossero state rispettate le volontà espresse dal consiglio comunale di partecipazione con i cittadini e le forze politiche, probabilmente non avrebbe trovato così tanti ostacoli da parte del comitato e delle forze di opposizione, ed oggi non ne parleremmo se non in positivo.

L’amministrazione invece a suo tempo, ha stabilito arbitrariamente chi dovesse occuparsi del piano ed ha difeso a spada tratta la sua decisione, forse ritenendo che la Polab fosse la migliore in assoluto sul mercato e che fosse l’unica a poter sbrogliare questo problema creatosi sul territorio.

Il “problemino” del proliferare delle antenne, lo ricordiamo, è causato da un comportamento lassivo delle varie amministrazioni succedutesi e probabilmente anche dal poco coraggio degli uffici.

Il nostro comune dal 2003 è dotato di un regolamento che prevedeva l’installazione delle antenne di telefonia mobile su 12 siti comunali, ma che è stato per la quasi totalità delle installazioni disatteso, e viene da chiedersi il perché.

Si è detto perché i gestori fanno come gli pare, sono macchine da guerra, possono fare tutto.

Non è così, se esiste un regolamento e questo viene disatteso, l’installazione è abusiva a meno che non si tralasci di rispondere alle richieste di installazione e le si legittimi attraverso il silenzio assenso.

E’ certamente realtà che la norma è molto sbilanciata verso i gestori, in quanto, ha facilitato molto le installazioni definendole opere strategiche, prive di impatto ambiental.
Non ci salva nemmeno l’Europa che incoraggia lo sviluppe delle reti per garantire a tutti i cittadini un accesso al servizio universale.
E qui c’è un piccolo paradosso in quanto la libertà dei proprietari di casa di decidere delle loro cose è lesa in nome della libertà dei molti (quali?).

Fatto sta che i comuni non possono appellarsi alla salute (i limiti sono stabiliti per legge nazionale), non possono appellarsi all’ambiente o al paesaggio, non possono creare vincoli all’installazione.

Ma agli Enti Locali comunque, compete il concreto esercizio del potere pianificatorio nel rispetto della normativa statale e regionale, fermo restando che le decisioni dell’Ente Locale devono sempre rispettare la necessità di una sempre possibile localizzazione, anche alternativa, e non possono determinare l’impossibilità dela localizzazione stessa.

L’art. 8 comma 6 della legge 36 del 2001 ha attribuito ai Comuni il potere di disciplinare con apposito regolamento la localizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione nell’ambito del proprio territorio, purchè tale disciplina non si risolva in un impedimento che renda impossibile o estremamente difficile la realizzazione di una rete completa di infrastrutture di telecomunicazioni.(sentenze C.C. 307/2003 e 324/2003)

In sintesi il Comune può rimandare indietro una richiesta di installazione di un’antenna che non rispetta il suo piano, purché il suo piano antenne garantisca la copertura.

Questo lo conferma la Polab stessa in una recensione sul suo sito web http://polab.it/srl/2010/06/telefonia-mobile-stop-alle-antenne-selvagge/ dove racconta come il comune di Milazzo abbia vinto un ricorso con la wind per una istanza rigettata perché nel suo regolamento era presente una zona adatta, ed il regolamento era corredato da uno studio di fattibilità sulla copertura radioelettrica del territorio.

Allora sono lecite alcune domande.. perché negli ultimi 10 anni, vedendo arrivare le istanze dei gestori, nessuno si è posto la domanda.. ma il nostro piano antenne è adeguato? Abbiamo gli strumenti per difenderci? E corriamo ai ripari solo in emergenza.
Oggi prevediamo un regolamento antenne che in qualche modo legittimerà le installazioni attuali con una specie di condono, tranquillizzando i cittadini con una grafica colorata che dirà state tranquilli non correte alcun pericolo.

Forse sarà anche così, ma lo andremo a verificare state sereni, e comunque questre amministrazioni hanno mostrato di non avere la capacità di governare e tutelare il nostro territorio, hanno mostrato di non avere il coraggio di lottare per il diritto dei propri cittadini.

Questa ultima antenna “nasce” in un buco normativo.. scaduta l’ordinanza il gestore si è fatto forza della sua ragione, mentre il comune avrebbe dovuto far valere un diritto di salvaguardia proprio perché si sta approntando il nuovo regolamento..

Quella antenna sarebbe dovuta andare in cositing con quella vicina già esistente, a questo servono i regolamenti, ed ora cosa accadrà se quella antenna non fosse prevista dal nuovo regolamento? Sarà abusiva o condonata?

Attendiamo fiduciosi.

Movimento 5 Stelle Velletri

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