LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE – GUERRA TRA POVERI

Ultimamente la politica usa molto fare dichiarazioni di guerra agli immigrati per ritagliarsi una fetta di “mercato elettorale”, ma nascondere un degrado generale, causato dagli errori di classi politiche che negli anni hanno consentito la distruzione di quei pilastri di sicurezza, come la società ed il lavoro, e camuffarlo in un razzismo generalizzato è davvero dare fumo agli occhi.

E la storia si ripete, sono sempre esistiti banditi, barbari, briganti e l’umanità ha avuto sempre avuto bisogno di un nemico più debole per distogliersi dal combattere quello vero più forte, e lo ha fatto spesso generalizzando sulle diversità fisiche o di razza. Addirittura istituendo una pseudoscienza, la fisiognomica, dove grazie a Cesare Lombroso i “campani” vennero spesso identificati come briganti a causa della differente conformazione del cranio e delle fattezze del volto.

Chi vuole diffondere l’idea che lo straniero “rubi” il lavoro agli italiani bisognosi viene smentito dai numeri, il lavoro degli stranieri, per la maggior parte giovani, ad oggi garantisce la pensione ad oltre 620.000 italiani, ed essendo la nostra una popolazione che sta invecchiando la forza lavoro giovane non può che essere di giovamento alla nostra economia.

http://openmigration.org/idee/fatto-come-gli-immigrati-salvano-leconomia-e-le-pensioni-italiane/

https://www.wired.it/economia/lavoro/2015/09/10/perche-litalia-bisogno-dei-migranti/

Nonostante ciò è ancora troppo facile sfruttare la paura del diverso per il proprio tornaconto e questo lo vediamo dalla deriva razzista di Trump con la scusa della sicurezza, alle dichiarazioni della Le Pen che oltre alla protezione dei confini promette di togliere la doppia cittadinanza agli ebrei francesi.

Neanche Velletri viene risparmiata da questa ondata di populismo dove vengono effettuate manifestazioni contro l’apertura imminente di un nuovo centro di accoglienza, o un candidato sindaco che dichiara «Con me sindaco non ci sarà più spazio per questo tipo di accoglienza agli immigrati, sottraendo risorse ai bisogni della povera gente».

Chi si propone a governare una città dovrebbe conoscere di cosa si parla e non cavalcare ogni notizia populista.

La legge va rispettata, ovvero il controllo ed il rimpatrio degli irregolari, ma non dobbiamo dimenticare ciò che è scritto nella nostra costituzione

Art. 10 della Costituzione italiana

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Ma anche la dichiarazione universale dei diritti umani:

Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4 Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 9 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 13 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14 1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Oggi gli attuali centri di accoglienza ( C.I.E., C.A.R.A. ) si sono dimostrati critici e precari ed incapaci di erogare servizi qualitativamente validi.

Il sistema dei grandi centri deve essere sostituito. secondo il meccanismo dell’accoglienza diffusa, da piccoli centri diffusi su tutto il territorio , con il forte coinvolgimento dei servizi territoriali e degli enti di tutela, come da buone prassi sperimentate con gli S.P.R.A.R. ( http://www.giuseppebrescia.it/701/ ).

Nella nostra città esiste un centro S.P.R.A.R. dal 2014 ed un C.A.S., il secondo è un centro di accoglienza straordinaria, ovvero una sistemazione temporanea legata ad una situazione di emergenza.

I C.A.S. sono gestiti direttamente dalla prefettura con privati, cooperative o strutture alberghiere, senza alcuna gestione da parte del Comune che li ospita.

I progetti S.P.R.A.R. invece, essendo gestiti e controllati dai Comuni possono contribuire ad una vera integrazione attraverso concreti progetti di educazione, ospitalità ed inserimento al mondo del lavoro.

Tutto ciò purtroppo, si è spesso scontrato con la corruzione di imprenditori e politici che hanno approfittato di questi nuovi poveri per il loro grande business, ma di questo gli immigrati non hanno colpa.

Tornando alla nostra città il progetto S.P.R.A.R. attuale prevede 50 unità, l’attuale C.A.S. risulta occupato da 25 immigrati ampliabile a 50.

L’accordo ANCI con il Viminale prevede una perequazione sul territorio della distribuzione dei migranti con un fattore medio di 2,5 migranti ogni mille abitanti. I comuni che aderiranno alla rete SPRAR avranno degli incentivi economici, agevolazioni sui patti di stabilità e saranno salvaguardati da ulteriori invii come apertura di CAS.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/14/migranti-intesa-anci-viminale-per-la-distribuzione-25-ogni-1-000-abitanti-e-incentivi-per-i-comuni-che-aderiscono/3260478/

Un ulteriore dato numerico:

Velletri, al censimento del 2014, risultava avere una popolazione di 53.213 abitanti con 4.796 residenti stranieri (9% della popolazione).

Tra gli stranieri maggiormente presenti nel comune di Velletri ci sono: romeni, albanesi, marocchini, indiani, tunisini, ucraini, polacchi, moldavi, cinesi, egiziani, algerini, russi, francesi, britannici, bulgari, bengalesi, peruviani, tedeschi, statunitensi, filippini.

Pensiamo davvero che siano 100 famiglie di migranti il problema di sicurezza della nostra città ?

Facebooktwittergoogle_plus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *