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Intervento su mozione no bretella

Mozione No Bretella

 

Sig. presidente, Sindaco, s.ri consiglieri.

Dopo mesi di attesa ed interrogazioni finalmente abbiamo l’occasione di affrontare questo argomento. 

Facciamo un po’ di storia:

Pare che l’esigenza di questa autostrada risalga agli anni 70, èra di espansione commerciale, ma chissà per quale coerenza e o disaccordi tale opera non vide mai l’inizio.

 

 Nel 2003 invece, grazie alle capacità di disegnare strade e grandi opere dell’allora presidente Berlusconi, tra cui ne ricordo di grande utilità portate a termine come il ponte sullo stretto di messina, la salerno reggio calabria e la TAV in Val di Susa.. dicevo, nel 2003 riaffiora il progetto dell’autostrada tirrenica e della bretella Cisterna Valmontone, per la quale l’allora presidente regionale Storace crea, in un modo che egli stesso definisce innovativo, una società mista pubblico-privata (ARCEA Lazio SpA, costituita per il 51% da Regione Lazio, ed il restante 49% da Autostrade, Monte dei Paschi di Siena, e Consorsio 2050 ) che in modo geniale si sarebbe dovuta occupare di tutto, dalla progettazione, alla realizzazione alla gestione.

 Il povero Storace dimenticava però, che l’affidamento in house era possibile solamente alle società interamente pubbliche, e l’europa bocciò il progetto.

 Nonostante ciò il CIPE nel 2004, il cui presidente era Silvio Berlusconi, avalla il finanziamento dell’opera di cui 741 milioni per la cisterna-valmontone. E si blinda l’opera portandola tra le opere di interesse strategico regionali/nazionali.

Ci riprova quindi Marrazzo costituendo la società Autostrade del Lazio SpA, 50% regione Lazio, 50% ANAS, che troverà in qualche modo un accordo con ARCEA la quale si è vista soffiare la commessa.

Il progetto sublima con il decreto del fare di Monti del 21 giugno 2013, mentre il CIPE in agosto si affretta ad autorizzare la delibera 88/2010 che la Corte dei Conti aveva bocciato nel 2012 perchè priva di giustificate risorse economiche.

Il 3 gennaio 2014 viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del CIPE.

Tutto ciò potrebbe avere una coerenza, il portare a termine finalmente un’opera utile che possa smuovere una economia ristagnante è certamente importante, tant’è che nelle giustificazioni del CIPE la ritroviamo come opera strategica nel corridoio plurimodale tirrenico-Nord-Europa, di interessi internazionali legati alle grandi direttrici dei corridoi Pan-europei da Lisbona verso i balcani e da edimburgo verso palermo, e ad interessi più nazionali a favorire lo sviluppo socio-economico delle aree più interne.

 E’ giustificato però anche il fatto che ciascuno di noi leggendo questa motivazione si senta preso per i fondelli.

Ci prende per i fondelli chi oggi stanzia milioni di euro pubblici per una autostrada dicendo che serve ad incentivare una economia che non è certo ferma per mancanza di strade mentre tali finanziamenti in questo momento avrebbero avuto certamente un altra urgenza per le aziende italiane.

 Ma nonostante ciò viene da se affermare che, una migliore viabilità fa certamente bene al paese.. perchè dobbiamo dire sempre no a tutto?

 Allora scendiamo dall’interesse nazionale e facciamoci gli affari nostri, si può giustificare un’autostrada che costa 700 milioni di soldi pubblici per muovere qualche camion? Perchè quella autostrada non ha certamente una utilità diversa, e a chi risponde che alla nostra città toglierà il traffico di mezzi pesanti che la attraversa si può rispondere che forse ha ragione ma in un numero non significativo.

 Vorrei sapere quanti di voi che hanno approvato questo progetto senza opporsi, conoscono quali saranno i flussi di traffico che interesseranno tale strada? No perchè se il progetto parte da dati degli anni 70 oggi avremo una lingua di asfalto deserta che attraverserà le nostre campagne. Comunque non potete saperli, perchè i flussi di traffico previsionali non esistono!

 Vorrei avere risposta da chi non si oppone a questo progetto, su come e per quanto tempo la costruzione di una autostrada larga 26 metri invaderà il nostro territorio. Personalmente ,ho grandi timori che i cantieri come prassi italiana rimarranno per decenni a rovinare le nostre campagne.

 Fatevi una passeggiata lungo il suo tragitto, Sindaco lei dietro la scuola Malatesta ci ha fatto anche una bella intervista, affacciandosi dalla scuola in direzione giulianello si trova una vallata deliziosa, che dovrebbe essere tutelata invece che distrutta, proprio lì passerà una lingua di asfalto larga quasi 40 metri a tagliare ed infrangere quel paesaggio. E tutelare la campagna è fondamentale per sostenerne un maggiore sfruttamento agricolo ed agrituristico, cosa che il passaggio di una autostrada non incentiverà affatto.

 L’art.9 della nostra Costituzione cita “La Repubblica (…) tutela il Paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico della Nazione.” Cito il prof. Settis nella sua Lectio Magistralis, in cui approfondisce l’art.9 asserendo che la tutela del Paesaggio e del Patrimonio va fatta perchè contribuisce al pieno sviluppo della personalità umana (art. 3 della Costituzione). Quindi ha valore di libertà e di uguaglianza. Contribuisce ai diritti inviolabili dell’uomo (art. 2), ai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale.

 Parlando di diritti, vorrei ricordare che l’Italia nel 2001 ha ratificato la convenzione di Aarhus, la quale stabilisce il diritto, per il pubblico interessato, di partecipare ai processi decisionali relativi all’autorizzazione di determinate attività, per lo più di natura industriale, aventi impatto ambientale significativo, nonché di piani, programmi, politiche e atti normativi adottati dalle autorità pubbliche. Agli interessati deve essere garantita la possibilità di presentare osservazioni, di cui le autorità pubbliche devono tenere conto.”

Questo significa che prima di autorizzare un opera del genere vanno sentiti i cittadini, vanno fatti sondaggi ed informazione, e questo vale per tutte le opere pubbliche. Qualcuno di voi può ritenere che questo tipo di ascolto sia stato fatto?

 Questo modo di fare e disfare senza la dovuta partecipazione, ovviamente, giustifica la creazione dei fronti del NO e crea quei meccanismi che abbiamo visto in Val di Susa, in cui i comitati di cittadini utilizzano tutte le vie legali per fare ostruzionismo.

 Visto che sono in ambito di citazioni, cito il libro bianco dei trasporti che ne decide le strategie europee.

Nella pianificazione europea l’obiettivo è la ricerca della sostenibilità, e vi è si al primo punto il miglioramento della qualità delle strade (che non è detto debba essere necessariamente con autostrade), ma al secondo punto c’è il rilancio delle ferrovie che in europa trasportano solamente l’8% delle merci mentre negli stati uniti con una politica sostenibile sono riusciti in pochi anni a portare il loro utilizzo al 40% dimostrando che volendo si può.

 Tornando in ambito locale, quali vantaggi apporterà questa autostrada alla nostra città? I caselli più vicini saranno a Cisterna o alle Macere di Artena, laddove oggi accediamo da Valmontone, non credo che 10 minuti in più di percorrenza possano giustificare , per noi, un opera del genere.

 Ci dicono che sarà sarà una alternativa al traffico del GRA, ma vi siete chiesti quanto distanti siamo dal GRA? Se vi fosse qualcuno che imbottigliato nel GRA, piuttosto voglia sfuggirne per andare a prendere l’autostrada a Valmontone, si inserirà nelle varie tangenzialine dei paesi creando ulteriore traffico.

 Questa strada non avrà alcuna influenza sul traffico degli autoveicoli, non avrà alcun beneficio per la nostra viabilità ne tantomeno per la nostra economia!

 Sarebbe utile piuttosto un miglioramento ed una messa in sicurezza delle strade esistenti attraverso varianti, ampliamento delle carreggiate piste ciclabili e rotatorie. Una viabilità programmata in rete con gli altri paesi e che favorisca l’accesso ai servizi di trasporto alternativi.

Questa viabilità favorisce si lo sviluppo economico di un territorio, favorendone l’attraversamento e la circolazione al suo interno. Dalle autostrade prima o poi bisogna uscire e siamo punto accapo.

 Ma d’altra parte ci scontriamo con una volontà politica di esecuzione, nonostante nei vari incontri avuti con i responsabili e funzionari delle società del progetto, risulti chiaro che convenienza non c’è tant’è che la tratta Cisterna-Valmontone è stata incorporata nella Roma-Latina perchè dichiarata sconveniente quale investimento privato (questo significa che non ha i flussi per ripagarsi), e come motivazione per il suo completamento vi è stato il fatto che oramai vi sono stati spesi più di 100 milioni tra progetti e rimborsi che ARCEA ha chiesto come penale per essersi vista sfilare l’affidamento. Ci pensate? È come se dovessimo necessariamente spendere 5-10 miliardi di euro per costruire il ponte sullo stretto di Messina solo perchè in 30 anni ne abbiamo buttati 300 milioni di soldi pubblici!!

 Quello che chiediamo oggi a questa amministrazione è che faccia una scelta responsabile, facendo marcia indietro sulla autostrada cisterna valmontone, e che si ponga in primo piano richiedendo attraverso l’unione di tutte le forze politiche, alla politica nazionale e regionale l’abbandono del progetto, come hanno fatto già i sindaci di Pomezia, Ardea, Cori, e del IX municipio di Roma.

Richiesta di abbandono del progetto, convertendolo in un progetto di viabilità di rete che sia davvero utile e migliorativo per le comunità locali, e per la loro economia.

 

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