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INCOMPATIBILITA’ DEGLI AMMINISTRATORI

Il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) regolamenta, all’art. 63 i casi di incompatibilità degli amministratori locali e si legge:

 “Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale o circoscrizionale:

6) colui che, avendo un debito liquido ed esigibile, rispettivamente, verso il comune o la provincia ovvero verso istituto od azienda da essi dipendenti è stato legalmente messo in mora ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

”.

Nel dispositivo dell’art. 68 si legge :

1. La perdita delle condizioni di eleggibilità previste dal presente capo importa la decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.

4. La cessazione dalle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di ineleggibilità o di incompatibilità.”

L’art. 69 invece, spiega come risolvere:

1. Quando successivamente alla elezione si verifichi qualcuna delle condizioni previste dal presente capo come causa di ineleggibilità ovvero esista al momento della elezione o si verifichi successivamente qualcuna delle condizioni di incompatibilità previste dal presente capo il consiglio di cui l’interessato fa parte gliela contesta.
2. L’amministratore locale ha dieci giorni di tempo per formulare osservazioni o per eliminare le cause di ineleggibilità sopravvenute o di incompatibilità.

4.
Entro i 10 giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2 il consiglio delibera definitivamente e, ove ritenga sussistente la causa di ineleggibilità o di incompatibilità, invita l’amministratore a rimuoverla o ad esprimere, se del caso, la opzione per la carica che intende conservare.
5.
Qualora l’amministratore non vi provveda entro i successivi 10 giorni il consiglio lo dichiara decaduto. Contro la deliberazione adottata è ammesso ricorso giurisdizionale al tribunale competente per territorio.
6.
La deliberazione deve essere, nel giorno successivo, depositata nella segreteria del consiglio e notificata, entro i cinque giorni successivi, a colui che è stato dichiarato decaduto.
7.
Le deliberazioni di cui al presente articolo sono adottate di ufficio o su istanza di qualsiasi elettore.”

Perché un debitore verso il comune è incompatibile con la carica di amministatore?

L’economia degli Enti Locali si è evoluta negli ultimi anni verso il federalismo, ciò comporta che i costi di gestione e soprattutto dei servizi devono essere “coperti” interamente dai gettiti di entrata che sono costituiti dai tributi e dalle tasse locali.

In parole povere, poiché dobbiamo coprire i costi per i servizi, quello che viene a mancare a causa di chi non versa i tributi, comporterà degli aumenti che verranno compensati da chi invece le tasse le paga.

Una delle cause delle carenze dei servizi comunali è dovuta proprio alla scarsa capacità di incasso, che oscilla tra l’80% dei comuni del nord Italia, al 40% di quelli del sud. Il nostro comune è prossimo al 50%.

Non è difficile comprendere quindi che uno degli interessi più importanti di un sindaco o consigliere comunale di maggioranza o opposizione, deve essere quello di aumentare le entrate dell’Ente, per poter dare migliori servizi ai cittadini e di conseguenza ridurre le tasse.

E come potrebbe svolgere questo ruolo un amministratore insolvente?

Si può essere insolventi per volontà propria oppure per problemi economici personali, in entrambi i casi è evidente che questo amministratore si troverà in una posizione di conflitto di interessi.

Come potrà spingere per una forte campagna di recupero sapendo che si ripercuoterà su se stesso e dovrà mettere mani al portafogli?

Chi ci dice che non sfrutterà la propria posizione per mandare prescritti eventuali accertamenti che dovesse ricevere?

Il Movimento 5 Stelle è sempre dalla parte dei cittadini ed attraverso il consigliere comunale eseguirà tutte le azioni di tutela necessarie.

Affinché si possa iniziare il mandato in modo trasparente, abbiamo chiesto all’amministrazione di essere messi a conoscenza degli atti di accertamento notificati e non pagati a tutti gli eletti in consiglio comunale e della giunta.

Il 16 Luglio ci sarà il primo consiglio comunale di insediamento, ed esporremo le eventuali incompatibilità che si dovessero verificare, chiedendo motivazioni e risoluzione delle cause ostative.

Sarà il nostro primo atto di questa consiliatura, in favore delle entrate comunali e dei cittadini.

 

https://www.brocardi.it/testo-unico-enti-locali/parte-i/titolo-iii/capo-ii/art63.html

https://dait.interno.gov.it/territorio-e-autonomie-locali/pareri/14412

http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/print/ABhssgf/0

 

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