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Dentro il consiglio – 8 agosto 2014

259_z_prg_velletri_02Una calda mattina di Agosto per approvare 3 ordini del giorno importanti. Un consiglio in cui tutti erano d’accordo su tutti gli argomenti.

Le varianti alla bretella della nuova circonvallazione di ponente del PLUS, che comprendono le rotatorie, al quale abbiamo dato voto favorevole, per cui annotiamo come il centro destra si sia annunciato favorevole all’opera ma che per una lieve diatriba (più sul merito dell’opera che altro) si asteneva dal votare.
Il PUA della Soc. Colle dei Marmi è stato votato all’unanimità.

Infine, una modifica al piano del commercio alla quale siamo stati l’unico pallino rosso del consiglio, in quanto ci è saltato all’occhio qualcosa di strano: la variazione riguarda l’eliminazione di un limite che vincola le medie strutture commerciali (250-2500mq) ad avere almeno 10.000 mq di terreno per aprire in zona D1. La zona D1 nel nostro PRG è destinata ad artigianato/commerciale e ne troviamo diverse sparse per il territorio: lungo l’Appia sud nei dintorni della Caranella, o di fronte; sempre sull’Appia, angolo via Fontana Acquavivola, vicino il carcere; a Sole Luna, poi, ne troviamo sparse lungo la via Caranella; altre sono a piazza Di Mario; diverse si trovano lungo la via di Cori; ancora, lungo via Redina Ricci; in via Appia Nord, nei pressi della farmacia comunale 4; infine, qualcuna è al centro, ad esempo nei pressi dell’attuale Conad.

Seppure l’annullamento del limite sembrerebbe avere un senso, dando pari opportunità agli operatori commerciali, questa operazione “apre” la strada a medio grandi strutture commerciali nel perimetro della nostra città. Qualcuno ritiene che ciò possa portare ricchezza, ma riflettendo a freddo, al di là di qualche posto di lavoro (molto pochi rispetto la popolazione), significherebbe impoverire ulteriormente le attività commerciali del centro.

Il passaggio in consiglio comunale è stato così rapido che sembrava scottante; dopo la lettura rapida del deliberato, si è liquidata la discussione dicendo che era già stato discusso in commissione. Nessuno si è prenotato per parlare, come di solito avviene per il dibattito, e si è andati in dichiarazione di voto immediatamente.

Il nostro intervento segnalava che l’operazione sembrava essere concepita “ad personam” e non capivamo da dove provenisse, nè con quali dati fosse stato calcolato che giovasse all’economia della città, soprattutto sulla base di quali proiezioni…

In realtà non siamo riusciti a partecipare a quella commissione, e proprio per questo avremmo voluto un dibattito chiarificatore.

Ci vorrebbe un ponderato ragionamento sul come disporre le attività produttive e commerciali sul nostro territorio, e dovrebbe servire a creare una strategia da perseguire per raggiungere degli obiettivi prefissati.

Al contrario, notiamo un atteggiamento volto alla navigazione a vista, e non ci porterà lontano.

Durante il voto notiamo, inoltre, l’assenza di 2 consiglieri di maggioranza; se la votazione non fosse stata supportata dal voto dell’opposizione non avrebbe avuto i numeri per passare. Questo è alquanto strano, e conferma i nostri dubbi.

Terremo gli occhi aperti per verificare quali ampliamenti di attività verranno richiesti in zona D1.

Delibera ad inciucium?

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