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Acqua all’arsenico, bollette non esigibili?

L’art. 2 della convenzione ACEA ATO 2 con l’utenza cita “somministra acqua destinata al consumo umano” che ovviamente include la potabilità.
Il Gestore deve tutelare la qualità e la quantità dell’acqua destinata al consumo umano, mentre la normativa vigente definisce i requisiti minimi di qualità dell’acqua definita potabile.
Le acque destinate al consumo umano non devono contenere “microrganismi e parassiti, nè altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana”.

E’ notizia di oggi 21 marzo 2014 che l’Arsial fa marcia indietro sulle bollette dell’acqua all’arsenico. Per la prima volta è in arrivo la sospensione di tutte le fatture nelle zone colpite dall’emergenza. La potabilità dell’acqua non è garantita da anni – almeno dal 2012 come testimoniano le vecchie bollette dei residenti – ma solo oggi l’ente regionale che gestisce gli acquedotti incriminati di Roma Nord ha deciso di dichiarare le richieste di pagamento «non esigibili». L’annuncio è stato dato nel corso di un’assemblea pubblica a Tragliatella, zona di confine tra Roma e Fiumicino, dal commissario Arsial Antonio Rosati, fedelissimo del governatore Zingaretti, a capo di questo carrozzone pubblico da aprile 2013. Il commissario, racconta il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ha spiegato a tutti che «siccome l’acqua non è potabile e non si può utilizzare per nessun motivo, l’Agenzia regionale non può esigere le bollette».

Sembra una buona notizia, anche se una magra consolazione.
Nella nostra città vi è ancora circa il 6% della popolazione che dal 1 gennaio 2013 non può utilizzare l’acqua per “uso umano” ed è costretta a rifornirsi manualmente dalle fontane o dalle cisterne di dubbio igiene, dislocate nella campagna, se non ad acquistare casse di acqua minerale, per l’uso domestico di un bene prezioso di diritto universale, come giustamente riconosciuto anche dalla recentissima legge regionale.
Ci appelliamo affinchè le amministrazioni possano intercedere anche su ACEA ATO 2 perchè si muova nella direzione in cui si è mossa Arsial e rimuova questo ingiusto dazio che una minoranza è costretta a subire, anche contro i principi fondamentali quali “eguaglianza e imparzialità del trattamento”, che primeggiano nella carta dei servizi.

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Comments

  1. By marco

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