Piano Antenne – Osservazioni

26_142221724250O__OantenneL’amministrazione comunale ha reso pubblico il piano antenne redatto dalla soc. Polab srl in data 7 agosto mediante una presentazione in sala Tersicore.

Riteniamo che l’approccio usato dalla Polab e dall’amministrazione sia troppo sbilanciato nella direzione della soddisfazione dei gestori telefonici piuttosto che verso la tutela della salute dei cittadini e del governo del territorio.

Il piano inoltre presenta delle lacune che potrebbero rendere il regolamento (ancora da fare) impugnabile dai gestori che curano esclusivamente i loro interessi economici.

Link al Piano comunale

Link alle nostre osservazioni 

 

 

OSSERVAZIONI AL PIANO DELLE ANTENNE DEL COMUNE DI VELLETRI

Di seguito riportiamo alcune osservazioni al piano redatto dalla soc. Polab srl e presentato alla cittadinanza il 7 agosto 2014.
1. SCOPO DEL PIANO

Il documento redatto dalla Polab cita: “Scopo del presente documento è quello di fornire al Comune un progetto di localizzazione per l’installazione di nuove Stazioni Radio Base (SRB), privilegiando i siti di proprietà Comunale, a completamento dei piani di copertura del territorio richiesti dai gestori di telefonia.”
Tale dicitura sembra stravolgere la funzione del piano comunale delle antenne che dovrebbe avere come scopo primario la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio, mentre si da la sensazione, già dalla premessa, che venga fatto per i gestori piuttosto che per i cittadini.
2. MANCANZA PIANI DI COPERTURA GLOBALE DEL TERRITORIO

La Relazione Tecnica della Polab effettua una analisi della rete esistente sulla base delle installazioni esistenti e della pianificazione a breve termine, fornita da i gestori (non tutti).

Il documento redatto da polab altro non fa che rappresentare graficamente i livelli teorici di inquinamento elettromagnetico delle SRB esistenti e di quelle future, sulla base dei dati tecnici forniti dai gestori.

Manca però, o comunque non è evidente da quanto descritto, un progetto di rete complessivo che dettagli la copertura dei vari gestori su tutto il territorio allo scopo di localizzare siti di possibili ubicazioni future anche nelle zone non individuate al momento dalle pianificazioni (annuali) fornite dagli stessi.
Per essere più precisi se ci limitiamo a verificare che siano nei limiti le installazioni esistentie le localizzazioni fornite dai piani annuali, senza prevedere TUTTI i siti idonei a “garantire” la copertura dell’intero territorio ai gestori, non saremo in grado di opporci ad una futura richiesta di installazione non prevista tra quelle esistenti.
In sintesi, i gestori si sono limitati a fornire indicazioni sulle esigenze di copertura indicando le aree in cui collocare le future SRB senza fare mezione della reale esigenza di copertura cellulare sul territorio di velletri, né per le antenne da installare né per quelle installate.
(A tal riguardo si riporta un’immagine estratta da un documento dell’ARPA Emilia-Romagna (http://www.arpa.emr.it/dettaglio_generale.asp?id=78&idlivello=189) in cui viene illustrata la modalità di funzionamento di una rete cellulare in funzione della diversa ubicazione delle SRB.Per questo motivo si ritiene necessario conoscere la “rete cellulare” affinchè il regolamento possa valutarne la reale copertura sul territorio comunale ed eventualmente disporre la dislocazione delle SRB
3. MISURAZIONI SUL CAMPO

Il piano proposto non evidenzia se siano state fatte delle misurazioni sul territorio, anzi specifica che tutto si è svolto attraverso un software di simulazione.

Poichè l’obbiettivo del piano deve essere la tutela della salute pubblica, perchè non si è accompagnato lo stesso a misurazioni sul campo individuando soprattutto le zone sensibili? Scuole, ospedali, asili, luoghi frequentati a lungo.

4. INFLUENZE TRA SORGENTI DI EMCED ALTRE FONTI DI INQUINAMENTO

Il piano dovrebbe individuare ed evidenziare i luoghi che subiscono sovrapposizioni da fonti EMC, in particolare elettrodotti e trasmettitori radio/tv verificando sul campo i livelli che non possono essere simulati dal software.
Casi di sovrapposizione ovviamente andrebbero delocalizzati.

Il piano non prende in considerazione le matrici ambientali esistenti né la pressione ambientale introdotta dall’inquinamento delle SRB esistenti né sulle nuove.
In sintesi, non si rilevano considerazioni sulla “salute” dell’ambiente nelle aree dove il nuovo piano prevede l’istallazione delle nuove SRB né sulle aree dove le antenne già esistono.
5. CO-SITING

Durante la presentazione del piano è stata evidente una tendenza a non preferire i siti in co-siting e sarebbe interessante comprenderne la motivazione che porta a tale scelta.

 

6. OSSERVAZIONI TECNICHE

Il piano proposto censisce la situazione attuale, ma ci si attende da un partner tecnico che vengano fatte delle osservazioni.

Ad esempio salta all’occhio come TIM e H3G che hanno ottima copertura abbiano solo 4 antenne contro le 5 di WIND e le 12 di VODAFONE ! Come coprono il territorio questi gestori? O hanno antenne abusive o la effettuano da paesi limitrofi ma sempre per quanto descritto prima se non conosciamo il territorio attraverso le misure e non prevediamo la copertura totale, il momento in cui TIM decide di spegnere l’antenna di Roccamassima e propone una installazione a malatesta non avremmo strumenti per opporci.

Inoltre notiamo sempre per lo stesso motivo una sproporzione con i comuni limitrofi, Albano per esempio ha 50 richieste e 12 installazioni, Velletri ne ha solamente 25 su un territorio 6 volte più grande.

7. CONTROLLO VISIVO

Per evitare nuove installazioni in disaccordo con le autorizzazioni, è bene prevedere una documentazione fotografica periodica e pubblica sulle schede tecniche di tutte le installazioni esistenti, in modo di poter verificare le eventuali modifiche che i gestori apportano siano concordi con le richieste di autorizzazione.

8. MISURAZIONI

In merito all’installazione di due stazioni (mobili) per la misurazione dell’inquinamento elettromagnetico.
Si ritiene più utile ed economico affidare le misurazioni su territorio a professionisti qualificati con una gara ad evidenza pubblica secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
In questo modo, dato un budget annuale da definire, si potrebbe affidare ad un professionista un numero x di misurazioni ad un costo y (x e y saranno valuti in sede di apertura delle offerte).

Si evidenzia che, in merito alle misure rilevate dalla stazione fissa, si sono rilevate misure di diversa entità un’area (più aperta) immediatamente a ridosso di una delle stazioni di misura,
9. APPROCCIO AL PIANO

La documentazione redatta da Polab srl risponde a determinati criteri per la redazione dei “piani delle antenne” introdotti e sviluppati dalla stessa Società. In pratica la società Polab srl ha introdotto una metodologia di pianificazione territoriale per il corretto insediamento urbanistico delle SRB sviluppata dalla società medesima. Tale metodologia, come visto finora, si basa sui dati forniti dai gestori di telefonia mobile che dovrebbero annualmente introdurre le nuove esigenze di coperture di rete indicando preventivamente le ubicazioni delle SRB.

il Comune di Velletri, pertanto, si è avvalso di una metodologia sviluppata da una società privata e non ha seguito, per esempio, la metodologia introdotta da un’Amministrazione pubblica come l’ARPA Piemonte. L’ARPA Piemonte introduce una metodologia per la pianificazione territoriale (definendola come “l’unico strumento di pianificazione territoriale per il corretto insediamento delle SRB”) che non prevede nessun rapporto con i gestori di telefonia mobile. Si rimanda alla documentazione ARPA per i dovuti approfondimenti.
10. LE MISURE DI TUTELA

Come noto, il D.LGS n. 259/03 ha attributi ai gestori di telefonia mobile poteri molto forti con la facoltà di installare le SRB secondo le esigenze dei gestori stessi.
Al riguardo, è bene evidenziare che la Corte di Cassazione (sezione III penale n. 32527 del 01/09/2010) ha evidenziato che, in materia di installazione di SRB, “l’Ente territoriale conserva un potere di valutazione circa la compatibilità delle opere necessarie per l’installazione del ripetitore con le regole in materia urbanistica e ambientale” .
Resta da chiarire, relativamente alla documentazione prodotta da Polab, il motivo per cui non si rilevano considerazioni in materia urbanistica ed ambientale.
Si ritiene opportuno che il piano delle antenne preveda considerazioni (e, pertanto, limitazioni motivate da valutazioni urbanistiche e di carattere ambientale) al fine di rendere il “piano delle antenne” sicuramente efficace.
08/09/2014
Movimento 5 Stelle
Gruppo consiliare di Velletri

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