Storie di ordinaria follia..

di Paolo Trenta

Capita di guardarsi intorno ed accorgersi di trovarsi in un paese dove la percezione della corruzione nelle istituzioni è al 90% (dati OCSE), dove il tasso di disoccupazione è al 13%, dove il potere di acquisto è calato del 40% in dieci anni, dove negli organi istituzionali governano centinaia di politici indagati, condannati e prescritti, dove dietro ogni attività che tocca i cittadini come rifiuti ed immigrati si trovino speculazioni e malaffari legate a sistemi di gestione corrotti e collusi.

Non c’è da ricordare gli ultimi eventi di Mafia Capitale in cui si sono susseguite decine e decine di arresti sul business immigrazione.

Come non c’è da ricordare come da tempo sia stato coniato il termine “ecomafia” per individuare la quantità smisurata di reati legati alla corrotta gestione dei rifiuti, compiuti attraverso reti di imprese private, amministrazioni locali ed organi di controllo, e da cui il Lazio non è certo immune.

 Capita che un senatore eletto dai cittadini Italiani, faccia un discorso in Senato mentre si discute della legge anticorruzione, ricordando tali legami di mala gestione e concussione legata al mondo dei rifiuti, partendo dalla morte di Ilaria Alpi fino ad arrivare molto vicino a noi facendo un lungo elenco di nomi, e che faccia notare in modo anche sarcastico come nel nostro consiglio comunale non le sia stato dato lo stesso rispetto dato alle persone da lei nominate.

Però si sa, esiste una arte che la vecchia politica conosce bene che è quella di decontestualizzare, e così una parola estratta da quella lunga argomentazione si trasforma in un insulto per tutto il consiglio comunale della nostra città, che invece può ergersi a testa alta per la sua correttezza ed onestà!!!

Fatto sta che i grandi politici che amministrano trasversalmente la nostra città da anni immemori, invece di “abbozzare” e cercare di far dimenticare quanto detto ( visti anche i fatti anche degli ultimi mesi ), passano al contrattacco e portano al consiglio comunale la discussione sulle dichiarazioni di un senatore in senato.

Non entro nel merito della dichiarazione che invito tutti a leggere e trarne le proprie conclusioni, e non vi entro soprattutto perché nella nostra Costituzione, che i nostri grandi politici dovrebbero conoscere, nell’articolo 68 c’è scritto: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.”

Quindi mi chiedo, e dovreste chiedervelo anche voi, perché questi consiglieri dell’opposizione chiedono un consiglio comunale straordinario urgente per dibattere di qualcosa che è per costituzione insindacabile?

Perché perdono tempo e vostri soldi per una cosa inutile, e soprattutto cosa delibereranno e voteranno?

Si perché ogni consiglio comunale ha un costo di gettoni di presenza e di rimborsi ai datori di lavoro, ed alcuni di coloro che hanno fortemente voluto e preteso tale consiglio sono sempre presenti, anche e soprattutto alle sedute di consiglio in prima convocazione che, come noto a tutti, andranno deserte, per consentire alla maggioranza di avere necessità di un minore quorum di presenze nella seduta successiva.

Tali consiglieri sono stati promotori a grande voce di questo consiglio ed il resto dell’opposizione si è resa complice seppur in disinteresse dell’argomento, per spirito di “coalizione”.

Una coalizione inesistente dove i 5 eletti del PDL si sono sfaldati in ben 4 gruppi diversi, in cui su 9 consiglieri di minoranza vi sono 7 capigruppo!!!

Dove vi dovrebbe essere quindi una grande libertà di pensiero, ma che viene guidata dai grandi burattinai sempre presenti nell’ombra e la richiesta di questo consiglio comunale lo dimostra.

Mi viene il dubbio che se fosse stato un senatore del PD o di Forza Italia, nessuno si sarebbe così tanto ritenuto offeso.. ma il dubbio scompare presto perché sarebbe stato impossibile ascoltare tali parole provenire da quelle parti.

Se pensiamo che il sindaco di Pomezia è stato definito incorruttibile da colui che ha corrotto tutti i politici di mafia capitale, se pensiamo che con il taglio degli stipendi dei parlamentari in sicilia si ricostruiscono strade, se pensiamo che il movimento 5 stelle non fa promesse ma agisce, comprendiamo il perché esso sia visto come l’unico avversario possibile da tutti schieramenti politici e non, e proprio per questo è un elemento di disturbo da combattere con tutti i mezzi.

Schopenhauer nell’arte di ottener ragione individua nella denigrazione del nemico uno dei metodi per vincere la disputa a prescindere dall’avere ragione.

In politica questo avviene ogni giorno ed in questo consiglio ve ne sarà riprova, e sarà un onore sentirsi dare degli incompetenti, degli inopportuni, o qualsiasi cosa possa uscire dalla bocca di chi negli ultimi 20 anni ha giocato a Monopoli con il nostro territorio, e che è ora che lasci il posto a chi non ha interessi se non quello di costruire un futuro sostenibile per la nostra terra.

Lasciamo che siano i cittadini a farsi una opinione di quanto accaduto allegando il testo completo della seduta e l’intervento in Senato.

 

Allegato: Testo integrale della seduta http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/908995.pdf

Di seguito il testo della Senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Fattori, sta a voi giudicare se qualcuno ha diritto di sentirsi offeso

 

Video dell’intervento della Senatrice Fattori:

 

FATTORI (M5S)

. Signor Presidente, mi dispiace parlare in quest’Aula vuota, ma vuol dire che la sacralità dell’Aula farà le veci dell’assenza di tante belle persone.

Il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia, vengono uccisi la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin, inviati da Rai3 per indagare su un presunto traffico di rifiuti tossici dall’Europa al Corno d’Africa.

Pochi giorni fa, il 21º anniversario della loro morte è passato in assoluto

silenzio da parte delle istituzioni e della stampa.

Ecco cos’era successo: la Alpi probabilmente aveva scoperto i fili di una rete che coinvolgeva, all’interno del cosiddetto programma Urano 1, tutta una serie di personaggi legati alla politica, all’esercito, ai servizi segreti, alle organizzazioni mafiose e ai trafficanti di armi. Ma cosa c’entra

Ilaria Alpi con il disegno di legge in discussione oggi? C’entra molto, e ve lo spiego con uno spaccato di amministrazione del territorio, per far capire all’Aula – che purtroppo è vuota – e soprattutto a chi ci segue dall’esterno quanto sia stata pavida l’azione dei Governi degli ultimi anni sulla corruzione, che anzi non è più tale, ma che, come l’ha definita il procuratore

Scarpinato, è ancor più una mafia dal volto nuovo, che coincide con lo Stato, ed un’agenzia che offre beni e servizi ed erode democrazia, imprenditoria onesta e qualità di opere e servizi.

Tutta questa pavida azione degli ultimi anni ha inciso sulla vita concreta e sulla salute dei cittadini, che devono capirlo: non si tratta di qualcosa di lontano, ma che interessa le loro vite e quelle delle loro famiglie e dei loro figli.

Il libro «1994», di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari, racconta molto della vicenda. In alcuni passi, tale Roberto Ruppen risulta come uno dei burattinai del cosiddetto progetto Urano 1. Indagato a Palmi per traffico d’armi assieme a Licio Gelli e Francesco Pazienza, è soprattutto uno dei manager di Publitalia ’80, incaricati da Marcello Dell’Utri di trasformare la

Holding di Berlusconi in un partito.

Cos’èUrano 1? Uno dei più colossali progetti di smaltimento dei rifiuti. Proprio Ruppen pare avesse assoldato come consulente tecnico per la realizzazione del progetto un consulente della Snam, tale Gian Mario Baruchello (ricordatevi questo nome). Quest’ultimo negli anni non sparisce, nonostante tutto, e diventa protagonista della progettazione e dell’avallo di decine di impianti legati al mondo dei rifiuti, nonché uno dei maggiori consulenti di Manlio Cerroni, il famoso «re della monnezza» laziale, che nel gennaio del 2014 viene arrestato, insieme ad altri suoi uomini di fiducia. Finiscono in manette tante belle persone, che forse molti di voi conoscono, tra dirigenti regionali e gestori di discariche e impianti di trattamento dei rifiuti a lui facenti capo, come i dirigenti regionali Luca Fegatelli e Raniero De Filippis; Francesco Rando, gestore della Pontina ambiente e della E. Giovi Srl; anche Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio e amministratore delegato della società che ha gestito per anni la famosa discarica di Borgo Montello, che tanto nuoce alla salute dei cittadini, poi passata alla Green Holding della quale sono stati tutti arrestati; vi sono poi Pino Sicignano, direttore della discarica di Albano Laziale, e Piero Giovi.

Cerroni si avvale delle consulenze di Baruchello per le sue perizie tecniche: infatti, per citarne alcune, il 24 luglio 2009 si fa firmare un parere tecnico sull’approvvigionamento idrico dell’inceneritore di Albano, difendendo   il   processo   di   raffreddamento   dell’ecomostro;   nell’ottobre 2010 si fa preparare una superperizia tecnica sulla discarica di Roncigliano (Albano Laziale), che diede la possibilità alla Regione Lazio di abbancare per 9 metri – quindi al di sopra di quanto consentito – su quarto e quinto invaso già tombati, in attesa della realizzazione del settimo di invaso (stiamo dunque parlando di situazioni pesanti per gli abitanti); ha

progettato alcuni invasi di Borgo Montello; ha progettato la centrale a biogas di Pomezia e oggi entra nel merito di un’altra centrale, quella di Velletri (giusto per citare quelle nell’area dei Castelli Romani). Dal dicembre 2014, Baruchello – il famoso dirigente di Urano I – è indagato a seguito dell’operazione Terra di mezzo, che lo vede quindi coinvolto in Mafia Capitale, accusato di corruzione aggravata, turbativa d’asta e illecito finanziamento: un bel curriculum, come piace a molti amministratori.

Nella vicenda Cerroni, viene colto da avviso di garanzia anche un altro personaggio, l’ingegner Guidobaldi che dell’impianto biogas di Velletri citato ne è progettista, così come del settimo invaso della suddetta discarica di Roncigliano. Questo invaso è oggi in esaurimento, nonostante dovesse contenere i rifiuti dei Castelli Romani fino al 2020 e già nel momento del suo concepimento presentava diverse irregolarità (rispetto alla distanza delle quinte dalla strada e dal centro abitato, nonché ai vincoli paesaggistici e archeologici).

E’ grazie a queste brave persone, che, nonostante questo curriculum, non spariscono mai, che oggi la discarica di Roncigliano è una bomba ecologica che mette a serio rischio la salute dei cittadini, come certificato da una relazione tecnica dell’ARPA dell’ottobre 2014. Ma non finisce qui; queste sono le nefandezze passate. Oltre all’impianto a biogas, ricadente

in capo alla municipalizzata Volsca, sempre nel territorio di Velletri e sempre grazie a questi begli individui, che non vanno mai via perché voi gli consentite di restare, è

prevista anche una mega discarica da due milioni di metri cubi (stiamo parlando di terreni agricoli stupendi, fantastici, che hanno un’agricoltura meravigliosa) facente capo alla Ecoparco Srl, che dovrebbe sorgere sul terreno di un parente del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, condannato in primo grado (anche lui un bellissimo

curriculum) a 4 anni per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta. Lo so che l’elenco è lungo ma voglio farvi capire quanto a fondo piantino le loro radici questi personaggi e non se ne vadano mai.

Righini, oggi, insieme all’assessore all’ambiente della Regione Lazio, Michele Civita del PD (quindi, una bella comunione di intenti), non indagato ma finito in diverse intercettazioni telefoniche che lasciano sospetti di rapporti non chiari con Cerroni, si dice contrario alla grande buca; fanno il gioco delle parti e su questo impianto la   Regione Lazio ha recentemente

richiesto integrazioni e chiarimenti al Comune di Velletri, che però non riesce ad ottemperare, perché ovviamente con tutte queste nefandezze è difficile poi rispondere a domande serie. Il Comune ha istituito una splendida, quanto inutile, Commissione speciale con poteri consultivi. Indovinate gli amministratori comunali chi chiamano in audizione per questo bel progetto? Baruchello e Guidobaldi: quindi, da Urano 1 a Velletri 1 per continuare ancora a fare quello che hanno sempre fatto (e non visto a dire cosa).

Mentre   i   cittadini   dei   Castelli   si   ammalano   per   l’immondizia, muoiono a causa delle mala politica e della mala amministrazione, queste persone vengono convocate all’interno di sedi collegiali e istituzionali dove vengono ascoltati con tanta attenzione e davanti a loro ci si toglie tanto di cappello. Ebbene, io in queste sedi istituzionali ci sono stata: tutti i consiglieri di destra e di sinistra pendevano dalle labbra di questi personaggi, e quando è stato il momento che, per cortesia istituzionale, hanno dato la parola ad una senatrice del Movimento 5 Stelle, sono usciti per protesta, perché avranno pensato che ero incensurata, e l’unica incensurata avrebbe   forse   potuto   creare   un   pericoloso   precedente.

(Applausi dal Gruppo M5S) .

Queste sono le persone che poi mandate sul territorio con le vostre leggi inique. Ebbene, non si può avallare quanto determinati personaggi pavoneggiano di fronte ai cittadini; scusate l’emozione, ma non si può continuare così.

Come fanno il Governo Renzi e la sua maggioranza a parcheggiare questo provvedimento da due anni e poi a renderla leggera, non ascoltando il Movimento 5 Stelle. Ma cosa fate? Uscite anche da qui quando avanziamo delle proposte intelligenti? Vengono costantemente bocciate tutte le nostre proposte. Che fine ha fatto il DASPO ai politici?

E’ stato presentato al Senato un emendamento del Movimento 5 Stelle; lo ha annunciato il Governo Renzi. Che fine ha fatto il DASPO ai politici che impedirebbe queste situazioni in tutta Italia? Io ve ne ho detta una, ma tutta Italia è così; tutte le situazioni che andiamo a riscontrare sono le medesime. (Applausi dal Gruppo M5S)

. Vogliamo il DASPO per i politici e per le amministrazioni corrotti.

In generale, le proposte del Movimento 5 Stelle prevedono l’aumento delle pene per la corruzione, riallineando le fattispecie e recuperando la logica delle sanzioni nel codice, il raddoppio dei termini di prescrizione per i reati di corruzione, la cessazione anticipata della decorrenza della prescrizione, l’applicazione perpetua dell’interdizione dai pubblici uffici e

dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione in caso di tutti i reati contro la pubblica amministrazione.

Ora sta voi decidere, ad un certo punto. La situazione è questa: l’Italia è un Paese corrotto nell’anima. Sta a voi decidere con chi stare: con i cittadini onesti o con la cricca. Prendete la vostra decisione: noi siamo qui per un’alleanza etica. Siamo a disposizione, la palla adesso passa a voi.

(Applausi dal Gruppo M5S).

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