Lorenzin e Anitori a Velletri per parlare di biogas? Non sanno di cosa parlano

In merito all’incontro organizzato a Velletri al quale doveva essere presente il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, diramiamo la seguente dichiarazione:

Lorenzin a lezione di tutela di salute e del territorio nei Castelli Romani? Eh no, troppo facile, troppa propaganda e soprattutto eccesso di spocchia da parte sua nel fare un videomessaggio qualunquista e inviare la più impalpabile e assenteiste tra le senatrici, Fabiola Anitori, nonchè una volta gabbana del m5s, unica parte politica che ha sin dall’inizio e con coerenza avversato l’impianto a biogas di Volsca.

La Anitori, famosa e nota solo per essere uscita dal m5s per mere questioni di stipendio e ora passata a Ncd, ha sciorinato possibili interventi e influenza politica da veterana. Strano a dirsi per chi in due anni di legislatura ha prodotto 4 interrogazioni e un disegno di legge e nessuno di questi in tema biogas, che ha votato la fiducia a Renzi praticamente sempre, il Job acts e il decreto Ilva (a proposito di salute). Gravissimo che un Ministro si faccia rappresentare da persona di partito, legislativo ed esecutivo che si confondono è abominevole e intanto discariche e impianti a biogas non conoscono atti ostativi. Questo e altro ci si deve aspettare da chi disse che il problema della Terra dei Fuochi era dovuta agli errati stili di vita. Al contrario da mesi sia il consigliere veliterno Paolo Trenta e la Senatrice Elena Fattori, entrambi portavoce M5s, nonchè comitati e singoli cittadini, stanno conducendo battaglie, incontri e sindacati ispettivi che non conoscono risposta se non proclama a mezzo stampa di ipotetici e fantomatici divieti. Anitori e Lorenzin tornino con atti sostanziali.                                                           beatricelorenzin

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