Lazzaria – Il Triangolo a Biomasse

lazzaria“Il triangolo no, non l’avevo considerato” cantava Renato Zero qualche anno fa e, seppure non ci sia molto da cantare, nemmeno a Velletri lo avevamo considerato.

Chi lo avrebbe detto che questo territorio, terra di Augusto, terra scelta da molti personaggi famosi, per la sua bellezza e qualità della vita, si sarebbe trovato alla mercè degli speculatori della monnezza e che in una notte di mezza estate gli piombassero addosso addirittura due impianti di trattamento rifiuti, proprio nel mezzo di quella poca campagna rimasta coltivata.

In questi giorni si sta scrivendo molto di questo polo impiantistico apparso “dal nulla” come rivale, ma che qualcuno invece dice addirittura “complementare” a quello previsto dalla Volsca e dall’amministrazione Comunale.

Attenzione cittadini, cercheranno di di farci credere che è necessario perchè da qualche parte i rifiuti devono essere gestiti. Vero, ma questo non è nè il modo, nè il luogo per farlo.

Cercheranno di farci credere che gli impianti hanno impatto ambientale zero. Falso, questo è assolutamente falso!!

Gli impianti di “compostaggio” anaerobici sono dei mostri ambientali, e lo dicono studiosi autorevoli. L’impossibilità di controllare la qualità di quello che viene immesso nei digestori riversa in quello che viene definito ammendante compostato di qualità, batteri che provocano Salmonella ssp, Lysteria monocytogenes, Escheria coli.

Il compost prodotto quindi, oltre a non poter essere utilizzato come concime nelle coltivazioni biologiche (non essendo certificato), può diventare un pericoloso agente patogeno che riversiamo nei nostri campi e che ritroviamo nei nostri cibi.

In definitiva andiamo ad inquinare l’aria con i camini, le falde acquifere con i percolati, ed i campi con il compost, furbi no?

E non fatevi ingannare quando vi diranno “ma così pagheremo meno tassa dei rifiuti”.   E’ falso!

Questi impianti si sostengono con gli incentivi statali che paghiamo noi cittadini su ogni bolletta della corrente di casa, per cui semplicemente paghiamo 2 volte.

Ora guardiamo i due impianti, quello noto, della Volsca Ambiente spa, è una scelta amministrativa, ed è ovvio che l’amministrazione lo difenda ritenendolo un bene per la città. Vogliamo mettere a conoscenza dei cittadini che Volsca, per finanziare questo impianto, dovrà privatizzare e che saremo sempre noi cittadini a pagare l’investimento di 20 milioni di euro di un privato (attraverso i famosi incentivi).

Invece la Ecoparco srl ci stupisce, una società appena costituita (luglio 2014) con soli 10.000 euro di capitale sociale di cui versati solo 2.500, è pronta ad affrontare un impianto da 270.000 tonnellate di rifiuti con investimento che non varrà meno di 50 milioni di euro, grazie al sostegno dei suoi 2 soci, il progettista Marcello Bardini e Valter Ciaraffoni socio della Seipa srl, una società romana che si occupa di cave e discariche di inerti.

Pensate, il Ciaraffoni un anno fa, quando il Commissario Goffredo Sottile guardava alla discarica di inerti di Laurentina come alternativa a Malagrotta, disse ai comitati cittadini: “saremo a fianco dei cittadini, ci opporremo accanto a loro” la motivazione era che il gruppo Seipa non si occupava di discariche e non avrebbe avuto intenzione di farlo in futuro, ma alla luce dei fatti risulta poco credibile.

L’unica realtà cui purtroppo dobbiamo credere che questo è il nuovo business, l’esigenza di smaltire i rifiuti è concreta ma solamente perchè si preferisce agire in emergenza, piuttosto che far partire il ciclo corretto dei rifiuti Riduzione, Riuso e Riciclo.

Noi vogliamo un progetto esclusivamente aerobico e vorremmo che ciascun territorio facesse altrettanto con la propria produzione di umido.

Ma vogliono scaricarci i rifiuti di Roma, ci stanno provando, Roma ha in qualche modo resistito, ora provano in provincia.

I cittadini di Albano hanno opposto una forte opposizione, e quindi provano nei territori socialmente più assopiti..quelli che non protestano!.

 

Purtroppo Velletri da questo punto di vista è terreno fertile, negli ultimi 20 anni o forse più, abbiamo assistito inermi ad una spartizione del territorio con un PRG scellerato, abbiamo consentito che approvassero un’autostrada inutile nella nostra bellissima campagna mentre viaggiamo senza lamentarci in un treno pari ad un carro bestiame, abbiamo lasciato che i gestori della telefonia facessero i loro comodi senza porre ostacoli, abbiamo assistito inermi alla distruzione dei nostri vigneti ed alla scomparsa del nostro vino rinomato, abbiamo consentito che altri distruggessero la nostra identità.

Il nostro grifone cita “EST MIHI LIBERTAS PAPALIS ET IMPERIALIS” la storia di Velletri ricorda innumerevoli lotte dei cittadini per mantenere la propria libertà dal papa e dall’impero.

Evidentemente oggi quei cittadini sono cambiati, forse un pò tutti gli italiani lo sono, abbiamo dimenticato di essere liberi e di poter essere noi protagonisti di quel cambiamento che deleghiamo costantemente ad altri.

Il Movimento 5 Stelle vuole, anzi, pretende questa libertà ed invita tutti a riflettere e cercare piu informazione possibile, una informazione autorevole e non autoritaria.

In questo mondo dobbiamo viverci ancora per un pò ed è nostro dovere morale conservarlo nel miglior modo possibile.

Movimento 5 Stelle Velletri

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