Compostaggio – uno zero al punto giusto.

Il 18 gennaio 2016 ,è stata pubblicata in GU la Legge 221 del 28 dicembre 2015.

Tale Legge contiene importanti disposizioni riguardanti la gestione dei rifiuti e la tutela del territorio.

Ad esempio l’articolo 66 consente ai comuni, per finalità di riutilizzo, l’individuazione di appositi spazi presso i centri di raccolta, per l’esposizione temporanea finalizzata allo scambio tra privati cittadini di beni usati e funzionanti direttamente idonei al riutilizzo.

Gli articoli 37 e 38 invece parlano del compostaggio aerobico domestico e di comunità, disponendo l’incentivazione dello stesso.

Finalmente vengono riconosciuti gli impianti di compostaggio di comunità per il trattamento dei rifiuti, e si incentiva sia l’autocompostaggio che il compostaggio di comunità come forma di riduzione del rifiuto.

Già in un consiglio comunale di fine 2014 avevamo proposto l’adozione di impianti di compostaggio di comunità come unica soluzione per il trattamento della frazione organica dei rifiuti della nostra città e le evoluzioni successive non hanno fatto altro che darci ragione.Univalom_BigHanna_machine1

Dai resoconti della Volsca Ambiente SpA, i cittadini veliterni nel 2015 hanno prodotto 1.900 tonnellate di Rifiuto Umido per una copertura di Raccolta Differenziata del 78%.

Una semplice proporzione porta la produzione complessiva annua a circa 2.500 tonnellate.

Oggi le 2.500 tonnellate vengono smaltite trasportandole a Guidonia a 117€/tonn, per un costo di circa 300.000€ + il trasporto.

Inoltre la maggiore spesa è riscontrabile nel servizio di raccolta che viene effettuato 3 volte a settimana lungo tutte le strade veliterne che corrispondono a circa 500km.

L’ipotesi della commissione consiliare speciale “trattamento rifiuti” è quella che il servizio di raccolta dell’umido valga circa 1.500.000 € annui su tutto il territorio.

Quello che il movimento 5 stelle propone è di ridurre i costi di raccolta proponendo l’autocompostaggio obbligatorio nelle zone extraurbane della città, allo scopo di ridurre di un terzo i costi del servizio ed allo stesso tempo la quantità di umido da smaltire, il quale deve essere gestito in compostiere di comunità di proprietà comunale per abbattere completamente i costi.

Questa soluzione consentirebbe al comune di Velletri ed ai cittadini di risparmiare quasi un milione di euro l’anno.

Nelle ultime settimane abbiamo sentito il prof. Aldo Garofalo, insieme al tecnico Giancarlo ceci scagliarsi contro la Coldiretti che si sta proponendo in tutta l’area metropolitana per gestire il business delle compostiere comunitarie.

Senza entrare nel merito “politico” della vicenda, il Movimento 5 Stelle di Velletri, senza alcuna intenzione di scagliarsi contro l’imprenditoria privata, si è sempre dichiarato contrario alla gestione privatistica della FORSU, in quanto l’Ente già dispone di una società partecipata che sta dimostrando con i numeri efficienza e crescita.

La valutazione che facciamo è semplicemente di convenienza economica per i cittadini, affidare il conferimento ad impianti gestiti dalla Coldiretti ad un prezzo convenzionato di 80€ a tonnellata non farebbe altro che ridurre i costi di conferimento di 100.000 €, la soluzione in house ci farebbe risparmiare 1.000.000 di € – uno zero nel punto giusto.

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